Mercoledì 16 settembre si svolgeranno gli esami di ammissione ai 22 corsi di laurea per le professioni sanitarie presso 41 Università statali in Italia, che coinvolgeranno più di 68.000 studenti che hanno presentato domanda per concorrere a 33.958 posti disponibili. In particolare, la maggioranza dei posti, oltre il 54%, è riservata al corso di Infermieristica.

"Sul totale di 50 università, per i 38.184 posti a bando ci sono circa 75.500 domande, pari a un aumento del 17,5%, ovvero 11.233 in più rispetto alle 64.260 domande dello scorso anno", afferma Angelo Mastrillo, docente di Organizzazione delle Professioni Sanitarie all'Università di Bologna.

"In generale - precisa Mastrillo - aumenta il numero delle domande presentate nelle università statali, dalle 57.993 dello scorso anno alle attuali 68.067, pari al +17,4%, valore molto più alto del +0,2% del 2025/26. A queste si aggiungono le 9 università non statali, con altri 4.226 posti e circa 7.500 domande".

Al primo posto tra le professioni più ambite c'è quella di fisioterapista, con 6,2 domande per ogni posto disponibile e un aumento delle richieste di ammissione da 20.919 dello scorso anno a 25.146 (+20%), a fronte di 4.086 posti a bando. Al secondo posto logopedista, con 5 domande per posto, da 5.019 a 5.707 domande (+13,7%) su 1.150 posti; al terzo, a pari merito, ostetrica, con 3,2 domande per posto, da 4.165 a 4.380 domande (+5%) su 1.350 posti, e tecnico di radiologia, sempre con 3,2 domande per posto, da 4.748 a 6.155 domande (+29,6%) su 1.949 posti.

Se l'aumento medio delle domande di ammissione è del 17,5% in un anno, le differenze regionali sono ampie: dal massimo del +30,9% nelle Marche, da 1.110 a 1.453 domande su 740 posti, al +28% in Friuli-Venezia Giulia, da 1.214 a 1.554 su 830 posti, al +27,6% in Campania, da 5.210 a 6.650, e al +22,4% in Puglia, da 4.701 a 5.728 su 1.984 posti. Gli aumenti inferiori in Liguria, +8,7%, da 1.387 a 1.507, e in Veneto, +6,6%.