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"Grande preoccupazione" per la diffusione e la messa in vendita sul dark web di informazioni riservate che riguardano esponenti delle istituzioni. A esprimerla è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervenuta dopo la vicenda che ha coinvolto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i cui dati personali e quelli dei familiari sarebbero stati diffusi online da criminali informatici.
La premier ha manifestato la propria «piena solidarietà» al vicepremier, facendo riferimento a quanto emerso sull'attività di hacker filorussi e sulla pubblicazione dei dati personali del ministro. Una vicenda che si inserisce nel quadro delle tensioni legate alla posizione italiana sulla guerra in Ucraina, indicata dallo stesso Tajani come possibile ragione del suo coinvolgimento nell'attacco.
Meloni ha però richiamato l'attenzione anche sulla circolazione di contenuti falsi: "Altrettanto preoccupante è la circolazione di immagini false, diffuse anche da esponenti dell'opposizione. La libertà di espressione non può mai diventare terreno di disinformazione", ha affermato.
Dal canto suo, Tajani ha parlato di "guerra ibrida", chiedendo che il tema venga affrontato durante il prossimo G7 dei ministri degli Esteri, in programma lunedì a Parigi.
ALLARME BOMBA SU TRE VOLI, L'AVVERTIMENTO DELL'FBI
Intanto, sul fronte della sicurezza internazionale, emergono nuovi dettagli sulle minacce di bomba che hanno interessato alcuni collegamenti aerei europei. Secondo quanto riferito dalla radio portoghese Observador, sarebbe stata l'Fbi ad avvertire la polizia portoghese delle minacce rivolte a tre voli: un Ryanair in partenza da Lisbona e diretto a Roma e due aerei della compagnia Tap diretti rispettivamente a Parigi e Copenaghen.
L'emittente, citando un'inchiesta della propria redazione, riferisce che "in tutti questi casi, le informazioni sono state trasmesse alla polizia portoghese direttamente dall'Fbi".
L'allarme per il volo Ryanair Lisbona-Roma sarebbe scattato prima della partenza, mentre le segnalazioni relative ai due aerei Tap sarebbero arrivate quando i velivoli erano già in volo.
In tutti e tre i casi le minacce si sono rivelate infondate. I due aerei Tap hanno proseguito verso le rispettive destinazioni.
Gli episodi si inseriscono nel quadro delle numerose segnalazioni di allarmi bomba che negli ultimi giorni hanno interessato il traffico aereo europeo, sulle quali sono in corso verifiche da parte delle autorità competenti.








