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Un omicidio-suicidio ha sconvolto lo scorso 11 luglio Bologna, dove un uomo di 82 anni ha sparato due colpi di pistola a sua moglie 86enne, uccidendola, e poi ha rivolto l'arma contro di sé, suicidandosi.
Secondo le prime indagini, come riporta TgCom 24, sembra che l'uomo possa essere stato spinto a compiere tale atto drammatico a causa della grave malattia che affliggeva sua moglie. Si ipotizza che potrebbe essere stata una decisione condivisa quella di lasciare questo mondo insieme, dopo aver trascorso molti anni fianco a fianco, come riporta Il Resto del Carlino.
I corpi dei coniugi sono stati scoperti intorno alle prime ore del mattino da alcuni vicini di casa, preoccupati dai rumori provenienti dall'appartamento e dalla porta socchiusa. Dopo aver fatto la terribile scoperta, hanno immediatamente chiamato i soccorsi. Purtroppo, nonostante l'intervento tempestivo dei sanitari, non è stato possibile salvare né l'uomo né la donna.
All'interno della casa è stato rinvenuto un biglietto d'addio contenente riferimenti al testamento. Coloro che conoscevano la coppia, descritta come estremamente gentile e senza figli, ipotizzano come riporta il quotidiano online che potrebbe essere stata una scelta consapevole quella di lasciarsi insieme dopo aver condiviso una vita intera.







