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Dal teatro ai set televisivi, fino al cinema accanto a Checco Zalone. Si è spento a 49 anni Francesco Pompilio, attore originario di Pescara che nel corso della sua carriera aveva preso parte a diverse produzioni italiane e internazionali, facendosi conoscere dal pubblico soprattutto grazie alla fiction «Il Paradiso delle Signore» e alla serie «Prisma». La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dalla Fil5 Agency, l'agenzia che ne seguiva il percorso professionale. Al momento non sono state rese note le cause del decesso.
Nato nel 1977, Pompilio aveva intrapreso la carriera professionale nel 2008, dopo un percorso di formazione che lo aveva portato a studiare recitazione e a muovere i primi passi sul palcoscenico. Nel 2018 era arrivato uno dei ruoli più riconoscibili della sua carriera televisiva: quello di Francesco Pavolini nella terza stagione de «Il Paradiso delle Signore», la popolare fiction di Rai 1.
Negli anni successivi aveva ampliato le proprie esperienze sul piccolo schermo. In «Prisma», la serie diretta da Ludovico Bessegato, aveva interpretato lo zio Michele, personaggio presente anche nella seconda stagione. Nel suo curriculum figuravano inoltre «Ripley», produzione internazionale nella quale aveva vestito i panni di un cameriere, e «Un'estate fa», confermando una carriera capace di attraversare generi e formati differenti.
Tra le esperienze cinematografiche più importanti c'era «Finalmente l'alba», il film diretto da Saverio Costanzo. Più recentemente aveva preso parte a «Buen Camino», la commedia di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, interpretando Riccardo. Una partecipazione che lo aveva riportato sul grande schermo in una produzione di grande richiamo per il pubblico italiano.
Una carriera che non si esauriva davanti alla macchina da presa. Pompilio aveva mantenuto un legame profondo con il teatro, confrontandosi con grandi autori della tradizione drammaturgica. Aveva interpretato Ross nel «Macbeth» di William Shakespeare e il dottor Puleio ne «L'uomo, la bestia e la virtù» di Luigi Pirandello. Aveva inoltre approfondito la commedia dell'arte, portando in scena la maschera di Pantalone, e si era dedicato alla scrittura di monologhi e commedie. Nel suo percorso professionale aveva trovato spazio anche la radio, con due anni di esperienza come conduttore.
La notizia della morte ha suscitato messaggi di cordoglio nel mondo dello spettacolo. Tra questi, quello di Francesca Manzini, che ha ricordato l'attore con un video pubblicato sui social, sottolineandone il carattere solare e la capacità di mantenere il sorriso anche nelle difficoltà.
Nel messaggio di commiato, la Fil5 Agency ha voluto ricordare non soltanto l'artista, ma anche la persona incontrata negli anni di lavoro condiviso. L'agenzia lo ha descritto come un uomo generoso, capace di affrontare la recitazione con passione, rigore e rispetto per il pubblico e per i colleghi. Un ricordo che restituisce il ritratto di un interprete che aveva attraversato palcoscenico e schermo senza abbandonare il legame con il proprio mestiere.








