Un riconoscimento che arriva al termine di un lungo percorso umano e sportivo. Gianfranco Zola affida ai social il racconto dell’emozione per la nomina a “Commendatore della Repubblica”, conferita dal Presidente Sergio Mattarella, scegliendo di condividere le sue parole dopo aver lasciato sedimentare il momento.

"È stata una grande emozione. Era perciò necessario che trascorresse più di qualche ora prima di condividere con tutti voi la mia gratitudine verso il Presidente Mattarella che ha voluto nominarmi “Commendatore della Repubblica”". Un onore che l’ex calciatore descrive come motivo di orgoglio personale e familiare, ma anche come un riconoscimento da condividere con tutte le persone incontrate lungo il suo cammino.

"Un orgoglio: per me e per tutta la mia famiglia. Un dono, che condivido con tutte le persone che in questo lungo viaggio della mia vita mi hanno accompagnato e sostenuto". Zola ripercorre quindi il valore del calcio, che gli ha permesso di conoscere il mondo e vivere nuove esperienze, sempre con apertura e rispetto.

"Grazie al Calcio ho potuto girare il mondo, conoscere nuove culture, apprezzarle, viverle. Senza pregiudizi e sempre con grande apertura e rispetto verso ciò che per me era nuovo - ho vissuto ogni mia esperienza, con stupore e riconoscenza verso chi mi ha dato fiducia e apprezzato: per quello che sono, prima ancora che per quanto ho realizzato nella mia carriera di professionista".

Un pensiero costante alle origini e alla propria identità accompagna il messaggio. "In ogni momento, in ogni angolo della Terra, ho sempre ricercato lo sguardo dei miei genitori, il volto di un amico d’infanzia, uno scorcio di Oliena. In ogni momento, in ogni angolo della Terra, ho sempre vissuto con grande orgoglio il mio essere Italiano e Sardo".

Da qui il significato più profondo della nomina. "Perciò questa nomina mi rende orgoglioso. Perché ne comprendo il significato profondo. Il riconoscimento di stima e affetto del mio Paese nella persona del Presidente Mattarella: il trofeo più importante che da uomo e sportivo potessi augurarmi. Grazie, dal cuore, a tutti".