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Segnali incoraggianti per il turismo crocieristico in Sardegna arrivano dal Seatrade Cruise Global 2026 di Miami. Nonostante le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente, le prospettive restano positive e confermano numeri in crescita, con un’attenzione particolare al segmento del lusso, sempre più rilevante soprattutto per i porti minori.
Alla fiera hanno partecipato, per l’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna, il presidente Domenico Bagalà e la responsabile marketing Valeria Mangiarotti. Le principali compagnie, tra cui Costa Crociere e Msc, hanno confermato gli scali a Cagliari e Olbia, mantenendo la possibilità di imbarco dall’isola per itinerari nel Mediterraneo.
Rafforzata anche la presenza di Marella Cruises e Viking Cruise Line, con programmi già proiettati al 2027. Porto Torres entra inoltre tra gli scali di interesse di una grande compagnia internazionale. Intanto, cresce il comparto delle crociere di fascia alta, con Arbatax, Oristano, Golfo Aranci e Porto Torres sempre più attrattivi. Tra gli operatori del lusso, Explora Journey e Four Seasons Yacht hanno ribadito l’interesse per la Sardegna.
Durante l’evento spazio anche alla promozione degli interventi in corso negli scali di Olbia, Porto Torres e Oristano-Santa Giusta, mentre negli altri porti proseguono le manutenzioni. Tra gli incontri istituzionali, quello con la presidente di Med Cruise, Theodora Riga, anche sul tema della sospensione dell’ETS.
"Nonostante la prudenza richiesta dall'attuale situazione geopolitica, le previsioni per il mercato crocieristico nei porti del Sistema sembrano confermare la tendenza positiva annunciata ad inizio anno - spiega Bagalà -. Circa 300 scali, un volume di passeggeri che si avvicina alle 800 mila unità per il 2026, una stagionalità estesa a tutto l'anno e un crescente mercato del lusso che ha trovato nei porti più piccoli un importante riferimento per soddisfare a pieno le esigenze di una clientela alto spendente e alla ricerca di un turismo esperienziale. Ferma restando l'attenzione sul mercato dei grandi numeri, quello del crocierismo di lusso è una carta sulla quale vogliamo puntare particolarmente sia perché capace di sfidare la crisi, sia perché consente la piena valorizzazione di tutti i porti del Sistema con ricadute estese a tutto il territorio regionale".






