Un chilo e trecento grammi di eroina purissima, suddivisi in 116 ovuli, viaggiavano nascosti nello stomaco di un uomo sbarcato all'aeroporto di Elmas.

La droga è stata intercettata dai Finanzieri del 1° Nucleo Operativo Metropolitano di Cagliari e dai Funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli durante i controlli di routine nello scalo cagliaritano.

Il corriere, un cittadino nigeriano residente nel Lazio, era arrivato in Sardegna con un volo proveniente dal Belgio. A tradirlo sono stati il fiuto delle unità cinofile e il suo stesso comportamento: visibilmente confuso e incapace di giustificare il motivo del suo viaggio, ha spinto le Fiamme Gialle e i Funzionari Doganali ad approfondire il controllo.

Come spiegato dalle Fiamme gialle e dall'ADM, l’analisi dei flussi dei viaggiatori e delle rotte più sensibili aveva già acceso un campanello d’allarme, portando le autorità a identificare il passeggero come un potenziale "ovulatore". Dopo il “via libera” della Procura, l'uomo è stato scortato d’urgenza all’ospedale “G. Brotzu”. Qui, i sospetti sono diventati certezze: le radiografie hanno rivelato un’impressionante "immagine" di corpi estranei all’interno dell'apparato digerente dell’uomo. In totale, sono stati recuperati 116 ovuli, per un peso complessivo di 1,320 kg di eroina. 

Oltre alla droga, i militari hanno sequestrato il telefono cellulare e la SIM card dell'uomo, elementi che potrebbero ora rivelarsi preziosi per risalire ai soggetti coinvolti nel traffico illecito e alla rete di distribuzione sul territorio sardo.

Per il corriere si sono aperte le porte del carcere di Uta, con l'accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

"La Guardia di finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ribadiscono la propria missione al servizio della legalità e della sicurezza, garantendo controlli rigorosi e continui a beneficio dei cittadini e delle imprese regolari, svolgendo con dedizione un ruolo fondamentale per la tutela del territorio e della collettività", sottolineano.