La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge recante “Disposizioni a tutela della promozione e della valorizzazione dell’invecchiamento attivo e in salute delle persone anziane”, un provvedimento strategico che introduce in Sardegna un quadro organico di politiche dedicate alla popolazione over 65, riconoscendone il ruolo centrale nella vita sociale, culturale ed economica dell’Isola.

Il testo si inserisce in coerenza con le direttive europee e nazionali in materia di invecchiamento attivo e prevenzione della fragilità, nonché con gli obiettivi del Piano Regionale di Sviluppo 2024–2029, e punta a favorire l’autonomia e sul benessere psico-fisico delle persone anziane.

“Con questo disegno di legge – dichiara la Presidente della Regione Alessandra Todde – la Sardegna abbraccia una nuova visione dell’invecchiamento, più inclusiva, più partecipata e più giusta. Le persone anziane non rappresentano un costo sociale, ma una risorsa straordinaria di competenze, memoria, relazioni e valori. Una società capace di riconoscere questo potenziale è una società capace di indirizzare il suo futuro. Il nostro obiettivo” spiega ancora la Presidente “è costruire un sistema di politiche pubbliche che favorisca un invecchiamento sano, attivo e dignitoso, contrastando solitudine, esclusione e discriminazione”.

La legge promuove interventi coordinati nei settori della salute, dei servizi socioassistenziali, della formazione permanente, della cultura, della mobilità, dello sport, del turismo sociale e del volontariato, con particolare attenzione ai soggetti fragili e alle differenze di genere.

Tra gli elementi qualificanti del provvedimento figurano: la valorizzazione della formazione lungo tutto l’arco della vita e delle università della terza età; la promozione dell’inclusione digitale e dell’alfabetizzazione tecnologica; il sostegno al turismo sociale, alle attività sportive e ricreative adattate; la diffusione di modelli abitativi innovativi come il co-housing e la solidarietà abitativa; la creazione di reti territoriali integrate tra enti locali e Terzo settore; l’istituzione del Tavolo regionale per l’invecchiamento attivo, con funzioni di programmazione, monitoraggio e proposta .

La governatrice sottolinea inoltre come il provvedimento si inserisca nella “vocazione della Sardegna quale terra della longevità”, riconosciuta a livello internazionale grazie agli studi sulla Blue Zone: “Vivere più a lungo significa ripensare il modo in cui la società si organizza. Per questo puntiamo su politiche trasversali capaci di tenere insieme salute, partecipazione, conoscenza e solidarietà tra le generazioni”.

Il disegno di legge, fa sapere la presidente, “è il risultato di un ampio lavoro di analisi e confronto sviluppato anche nell’ambito del Tavolo regionale per l’invecchiamento attivo istituito nel 2024, che ha consentito di raccogliere buone pratiche ed esigenze provenienti dai territori”.

L’approvazione del Ddl “consente alla Sardegna di allinearsi alle Regioni più avanzate e di dotarsi finalmente di uno strumento normativo capace di orientare in modo chiaro e strutturato le politiche per l’invecchiamento attivo su tutto il territorio regionale”. La proposta di legge passa ora all’esame del Consiglio regionale per l’iter di approvazione definitiva.