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La manovra di bilancio 2027 "aumenta la spesa militare di 14 miliardi mentre taglia drasticamente la sanità pubblica e fa anche un regalo alla sanità privata con quel miliardo e sette che è stato messo sulla card". Così la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein a margine di Elle Active! a Milano.
"Perché - chiede - invece non hanno ascoltato il ministro Schillaci che chiedeva di mettere 5 miliardi e mezzo in più sulla sanità pubblica? Perché non hanno ascoltato nemmeno le Regioni della destra che, insieme a quelle governate dalla nostra alleanza, stanno dicendo che così la sanità pubblica rischia di essere smantellata?".
"Noi - prosegue - continueremo a insistere con le altre opposizioni per evitare questi tagli alla sanità, questi tagli alla scuola con 7mila insegnanti in meno, e per evitare quelle misure di questa manovra che una volta ancora aiutano i più ricchi e cioè che senza dirlo danno 500 euro in più a chi ne guadagna anche 150mila all'anno".
"Oggi non faremo più il favore alle destre di dividerci, è un impegno che abbiamo preso tutti con i nostri elettori. È vero che ci sono differenze tra le varie forze politiche, e per fortuna altrimenti saremo un partito unico che ci porta ai periodi bui della nostra storia, ma è molto più ciò che ci unisce che quelle che ci divide", ha detto ancora Elly Schlein intervistata a Elle Active! a Milano, specificando che "la sinistra ha perso terreno ogni volta che non ha saputo anticipare le grandi trasformazioni che hanno spaventato le nostre società e anzi ha lasciato che le subissero sempre i soliti".
"Il Parlamento - ha spiegato - dovrebbe essere il luogo in cui ottenere questi risultati anche nel dialogo con i nostri avversari politici. Un esempio è stato l'altro giorno, abbiamo approvato in Senato all'unanimità una proposta di legge che vuole sostenere il settore del cinema e audiovisivo portando alla creazione di un'agenzia indipendente dalla politica".
Schlein ha poi ricordato come questo non sia successo riguardo alla violenza di genere e alla legge sul consenso: "Ci eravamo arrivati vicini, l'avevamo approvata all'unanimità alla Camera, dopo 4 giorni la norma è stata fermata perché c'erano le regionali di mezzo. Dobbiamo dimostrare di saper produrre un passo avanti fondamentale per le donne su alcune grandi questioni".






