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È stato istituito in Sardegna l'Albo unico regionale dei professionisti in libera professione per l'emergenza-urgenza e le cure territoriali, gestito dall'Azienda regionale della Salute (ARES).
L'iniziativa mira, come spiegano dalla Regione, a ridurre le disuguaglianze tra le varie zone dell'Isola, fornendo alle Aziende sanitarie un sistema condiviso, trasparente e flessibile per affrontare la carenza di personale e soddisfare prontamente le necessità assistenziali.
L'Albo unico regionale permetterà quindi di standardizzare le procedure di selezione e reclutamento dei professionisti, assicurando criteri uniformi in tutte le strutture sanitarie e una pianificazione più efficiente delle risorse disponibili. Questo strumento coinvolgerà in modo coordinato medici specialisti, specializzandi, medici laureati, professionisti in pensione, contribuendo così a potenziare il sistema di emergenza-urgenza e le cure territoriali.
Un aspetto distintivo di questo nuovo sistema, come evidenzia la Regione Sardegna, è la valorizzazione delle diverse competenze professionali all'interno di una regia regionale unica. Mentre i medici esperti garantiranno elevati standard clinici e assistenziali, i professionisti più giovani e in formazione potranno essere gradualmente integrati nel sistema, favorendo la crescita delle competenze e il ricambio generazionale.
L'obiettivo principale che ci si propone è quello di offrire ai cittadini una risposta uniforme ed efficiente, riducendo le problematiche legate alla mancanza di personale e assicurando una maggiore copertura dei servizi, anche nelle zone più remote e complesse dal punto di vista geografico e logistico.
Il ricorso a incarichi libero-professionali è stato scelto per garantire rapidità e flessibilità organizzativa nel settore delicato dell'emergenza-urgenza, anche in considerazione della prossima conclusione dell'esperienza dei "gettonisti".
Il provvedimento prevede specifici riconoscimenti economici: 100 euro l’ora per i medici specialisti (affini ed equipollenti) e i medici in quiescenza, in linea con il valore massimo previsto dal contratto nazionale della dirigenza medica; 80 euro l’ora per gli specializzandi (affini ed equipollenti) dell’ultimo e del penultimo anno; 40 euro l’ora per i medici laureati, abilitati e iscritti all’Ordine professionale e per gli specializzandi dei primi anni.






