"Io non voglio ruoli, non mi interessa stare in prima fila e non mi interessa stare al tavolo in prima persona. Non sto facendo questa battaglia per un mio interesse personale. Voglio che il centrosinistra vinca e per vincere c'è bisogno di una classe dirigente nuova. Dei litigi tra leader non gliene frega niente a nessuno. Se i litigi tra leader portano all'elezione della Meloni al Quirinale e di Vannacci a Palazzo Chigi, la gente del centrosinistra rincorrerà chi ha messo i veti. Dedicherò tutte le mie energie per far sì che il centrosinistra non si divida". Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Il Tempo delle Donne a Milano.

"Basta parlare di passato, anche perché se parliamo di passato io non sono quello che ha portato Salvini al Viminale, ma quello che ha contribuito all'elezione di Mattarella al Quirinale" ha aggiunto Renzi.

A rappresentare il centro, però, "non ci può essere qualcuno che tradisce i nostri ideali, come quando vedo che viene coinvolto l'ex pm Ingroia per esempio. Il centro del centrosinistra deve essere garantista ed europeista, non può essere il farmaco generico del M5s" ha detto ancora Renzi.

Un caffè con il leader del M5s Giuseppe Conte "non ho problemi a prenderlo, e anche a parlare del passato" a patto che "cominciamo a pensare al futuro" ha poi aggiunto il leader di Italia Viva.