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La Regione Sardegna ha deciso di adottare il modello organizzativo del See and Treat per migliorare l'efficienza dei pronto soccorso e ridurre i tempi di attesa per le urgenze minori. Questo percorso rapido, che si è dimostrato efficace durante la sperimentazione presso l'ospedale San Francesco di Nuoro, diventerà obbligatorio nei pronto soccorso con un volume di accessi superiore ai 25 mila a partire dal primo gennaio 2027.
Durante i 150 giorni di apertura sperimentale, sono stati presi in carico 349 pazienti, principalmente con piccoli traumi, con un notevole miglioramento nei tempi di attesa: il tempo medio tra il triage e la dimissione è stato di 60 minuti, rispetto alle 5 ore e 36 minuti precedenti. I risultati sono stati così positivi che non si sono registrati rientri entro le 72 ore successive e solo 4 pazienti sono stati reindirizzati al percorso ordinario.
La Giunta regionale ha approvato la prosecuzione del servizio presso l'ospedale di Nuoro, basandosi sui successi ottenuti durante la fase sperimentale, e ha autorizzato l'attivazione del modello See and Treat nelle altre strutture sanitarie dell'Isola attraverso un apposito protocollo regionale.
“La sperimentazione di Nuoro dimostra che, quando i casi a bassa complessità vengono individuati e gestiti attraverso un percorso dedicato, è possibile ridurre sensibilmente i tempi di attesa, mantenendo al centro la sicurezza del paziente e la possibilità di ricorrere al percorso ordinario quando necessario” ha dichiarato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde.
Il See and Treat consente di indirizzare dopo il triage i pazienti con problemi di lieve entità verso un’area dedicata, dove operano infermieri con formazione specifica secondo protocolli condivisi con il medico. Il percorso non sostituisce l'assistenza medica e la gestione dei casi avviene nel rispetto dei protocolli previsti; qualora il quadro clinico cambi, il paziente può essere reinserito nel percorso ordinario o indirizzato a quello specialistico.
“L’obiettivo non è soltanto accelerare la presa in carico dei pazienti meno complessi – aggiunge la Presidente Todde - ma anche consentire al pronto soccorso di concentrare maggiormente le proprie risorse sui casi che richiedono interventi più articolati e tempestivi”.
A partire dal primo gennaio 2027, il protocollo See and Treat diventerà obbligatorio per i pronto soccorso che hanno gestito più di 25 mila pazienti nel 2025. Per le strutture con un numero inferiore di accessi, l'attivazione rimarrà facoltativa e sarà valutata dall'azienda sanitaria in base alla specifica situazione organizzativa.
Qualora un presidio superi la soglia stabilita successivamente, sarà necessario attivare il modello entro il primo luglio dell'anno successivo al superamento del limite. Questa nuova direttiva fa parte del Piano regionale per la gestione dell'affollamento nei pronto soccorso e dei flussi di ricovero, approvato nell'aprile del 2026.
La strategia regionale mira a intervenire su tutte le fasi critiche dei servizi di emergenza, compresa l'accoglienza dei pazienti, la gestione interna, il rilascio dal pronto soccorso e l'accesso ai posti letto. Il percorso veloce per le urgenze minori sarà integrato con altre soluzioni organizzative come Fast Track, presa in carico specialistica, gestione dei flussi e Bed Management, oltre a misure per garantire la continuità dell'assistenza.








