PHOTO
Confronto sul futuro dei campi boe nell’area del Parco di Porto Conte: ieri, mercoledì 7 luglio 2026, una delegazione del Comitato Stop Campo Boe ha incontrato il presidente e il direttore del Parco per discutere delle criticità legate all’attuale gestione degli ormeggi e delle possibili modifiche al sistema.
Secondo quanto comunica attraverso una nota il consigliere comunale di Alghero, Michele Pais (Lega), l’incontro avrebbe rappresentato un primo passo verso una revisione condivisa dell’organizzazione dei campi boe, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra tutela ambientale e possibilità di fruizione del mare.
"I vertici del Parco hanno condiviso la necessità di procedere a una rimodulazione del sistema dei campi boe, che sarà sviluppata anche attraverso un confronto diretto con il Comitato, recependo e valutando le proposte avanzate", afferma Pais.
Tra i temi affrontati anche la possibilità di individuare nuove aree destinate al libero ancoraggio, in particolare nelle zone sabbiose prive di posidonia, sia all’interno dell’Area Marina Protetta sia della Zona Speciale di Conservazione. Un’ipotesi che, nelle intenzioni espresse dal Comitato, dovrebbe consentire di ampliare gli spazi disponibili per i diportisti senza compromettere gli obiettivi di protezione ambientale.
"Particolarmente significativa è l’apertura alla possibilità di ampliare gli spazi destinati al libero ancoraggio, individuando nuove aree nelle zone sabbiose prive di posidonia", sottolinea ancora il consigliere comunale.
Durante il confronto sarebbe emersa anche la necessità di una diversa distribuzione delle boe e del ripristino, nell’immediato, di un poligono dedicato al libero ancoraggio a Porto Conte.
"Il dialogo ha sostituito la contrapposizione e costituisce oggi la base per costruire, in maniera condivisa, un nuovo modello di gestione dei campi boe", conclude Pais.









