Matteo Renzi si schiera a favore di un election day nella primavera del 2027, con l’accorpamento delle elezioni politiche e delle principali amministrative. Il leader di Italia Viva, intervenuto alla Festa dell'Unità a Milano, ha sottolineato come la scelta consentirebbe di contenere i costi e, allo stesso tempo, concentrare la campagna elettorale.

"Per me sì, però decide il presidente del Consiglio, nel senso che nel 2027 dobbiamo votare alle politiche, dobbiamo votare a Milano, a Torino, a Bologna, a Napoli, a Roma e a Palermo e dico le più grandi. È evidente che in una logica di riduzione dei costi, ma anche di valorizzazione della campagna elettorale, avrebbe più senso farle tutte insieme" ha spiegato Renzi a margine del suo intervento alla Festa dell'Unità a Milano.

L’ipotesi indicata dall’ex premier è quella di andare alle urne a metà maggio, facendo coincidere il primo turno delle comunali con le politiche. Renzi ha quindi rivolto un attacco a Matteo Salvini, sostenendo che il leader della Lega sarebbe contrario al voto ravvicinato perché preoccupato per la situazione politica e per il consenso del suo partito.

"Questo - ha aggiunto - vorrebbe dire che a metà maggio si vota per tutto, con il primo turno delle comunali che coincide con le elezioni politiche. È la cosa più logica, poi c'è Salvini che ha una fifa matta perché si sente franare il terreno sotto i piedi e se la sta facendo addosso. Ha paura e, terrorizzato com'è, sta cercando di rinviare le elezioni il più possibile. Fosse per lui si voterebbe alla fine del '27, nel '28 o nel '29. Per votare dopo i cinque anni, faccio una battuta, dichiarerebbe guerra a San Marino…".

Renzi ha poi collegato le difficoltà di Salvini anche alla perdita di consenso e alla concorrenza di Vannacci, citando inoltre la candidatura già presentata a Milano da Futuro Nazionale come elemento che, a suo giudizio, evidenzierebbe una divisione all’interno della destra.

"Salvini non vuole votare lo capisco perché sa che tra quello che ha perso in termini di consenso, avendo perso la faccia in questi anni come ministro, e quello che sta perdendo con Vannacci. Giustamente dal suo osservatorio non vuole votare però diamogli una notizia: Salvini prima o poi ti tocca - ha proseguito -. Tra l'altro segnalo che a Milano Futuro Nazionale ha già presentato il proprio candidato, motivo ulteriore per dire che c'è una divisione nella destra e, secondo me, se si vota insieme, amministrative e politiche, è un fatto positivo".

Quindi "il mio auspicio, sia per la riduzione dei costi che per la correttezza verso gli elettori, è che si abbinino le elezioni politiche e quelle amministrative" ha concluso Renzi.