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Ieri mattina, mercoledì 21 gennaio, si è tenuta una videoconferenza tra il commissario straordinario per la Peste suina Africana, Giovanni Filippini, e gli assessorati regionali competenti delle Regioni italiane, con la partecipazione dell'assessore della Regione Sardegna all'Agricoltura, Francesco Agus.
Focus principale della discussione è stato il Piano nazionale per la gestione dei cinghiali nelle zone non colpite dalla Peste Suina Africana (PSA). Nonostante la Sardegna attualmente non sia interessata dalla PSA, poiché l'emergenza sanitaria è stata superata nel 2024, la regione non è inclusa nei piani nazionali a causa della normativa vigente nel 2022, quando l'Isola era ancora soggetta a restrizioni. Durante la riunione, l'assessore ha sottolineato l'importanza di includere pienamente la Sardegna nel Piano nazionale di contrasto alla PSA, evidenziando che la gestione e il controllo della popolazione di cinghiali sono cruciali per il territorio regionale.
“Ho chiesto al Commissario straordinario un chiarimento rispetto allo status della Sardegna in relazione ai piani nazionali di contenimento e prevenzione della peste suina, chiedendo un aggiornamento della normativa. Allentare la guardia sarebbe un gravissimo errore, soprattutto se pensiamo ai danni provocati dall’embargo e dai sacrifici messi in campo per uscirne – dichiara l’assessore – L’uscita dall’emergenza, importante risultato per la nostra isola, ha richiesto grandi sforzi. Chiediamo, quindi, come per le altre Regioni, di poter disporre di tutti gli strumenti utili alla prevenzione, per consolidare i risultati raggiunti e garantire che la situazione sanitaria rimanga stabile nel tempo. Non solo, rimanere fuori dal Piano ci escluderebbe potenzialmente dalla disponibilità di risorse future – e conclude Agus -. Possiamo ritenerci soddisfatti in quanto la risposta del Commissario straordinario Filippini è stata positiva e si è dimostrato favorevole alla revisione dello Status della Regione Sardegna nel Piano di contenimento e prevenzione e apprezziamo allo stesso modo l’impegno dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per il monitoraggio costante”.
Una posizione che conferma l’impegno della Regione Sardegna a mantenere alta l’attenzione sul fronte della prevenzione e della gestione faunistica, nel quadro di una responsabilità istituzionale condivisa e di una leale collaborazione con lo Stato e con le altre Regioni.





