La Segreteria Regionale del SIC Sardegna esprime il più profondo sdegno e la più ferma condanna per le scritte minatorie apparse a Ovodda contro i Carabinieri.

"Si tratta di un attacco non solo ai singoli militari - spiega il Segretario Generale Regionale Michele Tangianu -, ma al cuore stesso della presenza dello Stato nelle zone interne della nostra regione. Esprimiamo totale vicinanza ai colleghi della Stazione di Ovodda. Il SIC Sardegna è pronto a sostenere i propri iscritti e tutto il personale coinvolto in ogni sede necessaria".

Il sindaco precisa che "in Sardegna, nei piccoli centri, la Caserma dei Carabinieri è spesso l'unico volto dello Stato, attaccare i militari significa colpire l'istituzione che garantisce la civile convivenza e la sicurezza dei cittadini onesti nel territorio".

"Chi pensa di intimidire i Carabinieri in Sardegna - afferma Tangianu - non conosce la nostra storia e la nostra tempra. I colleghi che operano quotidianamente in contesti talvolta isolati e difficili non sono soli: hanno dietro di loro un'organizzazione sindacale e una cittadinanza che ripudia la violenza e l'illegalità".

"Ribadiamo con forza - continua il segretario - che l'operato dei Carabinieri discende dal rispetto delle leggi e delle decisioni dell'Autorità Giudiziaria. Le minacce non sposteranno di un millimetro l'impegno dell'Arma nel far rispettare le regole democratiche. Il SIC Sardegna vigilerà affinché queste minacce non cadano nel vuoto e affinché venga garantita la massima sicurezza a chi, ogni giorno, indossa la divisa per servire la nostra terra. Non permetteremo che il clima di odio condizioni la serenità lavorativa e la dignità professionale degli uomini e delle donne dell'Arma".