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Scatta la corsa contro il tempo in Consiglio regionale per l’approvazione della Manovra finanziaria della giunta Todde, da 11,6 miliardi di euro. I lavori entrano nella fase decisiva: restano pochi giorni per dare il via libera al testo entro i trenta giorni di esercizio provvisorio votati a fine dicembre. L’esame del ddl 158 S riprenderà domani alle 10:30, partendo dall’articolo 2, dedicato alla sanità, uno dei capitoli più rilevanti del bilancio.
Il confronto si preannuncia ancora teso. Nell’ultima seduta, venerdì scorso, il dibattito è stato acceso, con la presidente della Regione e assessora ad interim Alessandra Todde presente in Aula. L’opposizione di centrodestra ha concentrato gli attacchi soprattutto sulla scelta di mantenere l’interim e sulla gestione dei direttori generali delle aziende sanitarie.
Sul piano delle risorse, l’intervento più consistente riguarda il Fondo regionale per la non autosufficienza, che viene messo in sicurezza con 866,97 milioni di euro per il triennio 2026-2028, pari a circa 289 milioni l’anno. Fondi che assicurano la continuità di programmi come “Ritornare a casa Plus” e dei piani personalizzati della legge 162 del 1998, a sostegno di oltre 46.500 persone con disabilità grave.
Capitolo eccellenze: la Regione investe sull’Arnas Brotzu, con 324mila euro l’anno destinati al potenziamento del Centro trapianti del Businco. Le risorse serviranno a rafforzare le terapie cellulari CAR-T, attive da marzo 2025, e ad avviare dal 2026, per la prima volta in Sardegna, i trapianti per la cura della talassemia con cellule geneticamente modificate. L’obiettivo è ridurre la mobilità passiva e limitare i viaggi fuori Isola per cure ad alta complessità.
Previste anche misure per le liste d’attesa e per il rafforzamento del personale. Sul fronte sociale, vengono recuperati 6,2 milioni di euro dalle economie dei “Nidi Gratis” per sostenere i Comuni nei costi di gestione degli asili, mentre il Reis riceverà 1 milione annuo per aiutare circa 210 famiglie in condizioni di povertà estrema.
Superato lo scoglio sanità, il percorso verso l’approvazione dovrebbe accelerare. È già condiviso l’aumento del Fondo unico degli enti locali e dalla minoranza potrebbe arrivare anche il via libera all’incremento del fondo per i danni del ciclone Harry, per il quale la giunta ha stanziato 5,5 milioni di euro dichiarando lo stato di emergenza. L’obiettivo è chiudere entro la settimana, probabilmente giovedì, evitando un nuovo esercizio provvisorio e i conseguenti vincoli di spesa.






