La Regione Sardegna ha deciso di investire nel potenziamento delle infrastrutture digitali strategiche, destinando risorse specifiche allo sviluppo dell’interconnessione tra la rete telematica regionale e la rete GARR, nota per la sua alta velocità e sicurezza.

L'intervento si inserisce in un contesto come quello della candidatura di Sos Enattos per ospitare l’Einstein Telescope. Per supportare efficacemente tali iniziative, sono necessarie infrastrutture digitali robuste e performanti in grado di gestire flussi di dati complessi e collaborazioni scientifiche internazionali.

Il finanziamento di 2 milioni di euro, previsto nella recente legge Finanziaria, fa parte di una strategia più ampia per potenziare il Sistema Regione, focalizzandosi sull'avanzamento della connettività, l'interoperabilità e l'affidabilità delle reti come elementi fondamentali per l'innovazione nella ricerca e la competitività territoriale. Questo investimento, coordinato dalla Cabina di regia sull’Einstein Telescope presso la Presidenza della Regione, sfrutta la rete della ricerca ad alta capacità per la Sardegna implementata dal GARR attraverso il progetto PNRR TeRABIT, guidato dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). Attiva dal luglio 2025, questa rete collega i centri di ricerca in Sardegna, inclusa l'area di Sos Enattos, e l'intera comunità universitaria e scolastica dell'isola con standard internazionali elevati. La rete offre una connettività ad alte prestazioni in tutta la Sardegna, con una capacità aggregata interna alla regione di 1,6 Terabit al secondo.

“Oggi - dichiara l’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo - le infrastrutture digitali rappresentano un requisito fondamentale dello sviluppo. Rafforzare l’interconnessione con la rete GARR significa mettere la Sardegna nelle condizioni di sostenere la ricerca, migliorare la qualità dei servizi pubblici e partecipare pienamente alle grandi reti nazionali e internazionali dell’innovazione. Accompagnare la candidatura dell’Einstein Telescope - prosegue - presuppone anche garantire le condizioni infrastrutturali necessarie affinché la Sardegna sia credibile, competitiva e pienamente integrata nelle reti della ricerca europea”.

“Gli investimenti nelle infrastrutture di ricerca sono veri e propri motori di innovazione, capaci di produrre progresso non solo per la scienza, ma anche per la società e per i territori che le ospitano”, aggiunge il direttore della sezione di Cagliari dell’INFN, Alessandro Cardini. “Accogliamo quindi con soddisfazione il nuovo investimento della Regione Sardegna per rafforzare le infrastrutture digitali dell’isola, in continuità con le azioni del progetto PNRR TeRABIT, da noi coordinato. Questa azione conferma l’esistenza di una forte sinergia tra gli enti di ricerca e la Regione, con l’obiettivo di valorizzare progetti di ricerca e innovazione strategici per il territorio”.

La connessione ultra veloce non sarà solo funzionale a grandi progetti, come l’ET. Alla rete GARR, infatti, potranno accedere consorzi e aree industriali e artigianali, centri di ricerca pubblici e privati, strutture sanitarie, istituti di ricerca sanitaria, scuole, istituzioni culturali, musei e archivi di rilevanza regionale e nazionale e altri enti pubblici. “Investire oggi su queste infrastrutture – conclude l’assessora Motzo – significa costruire le condizioni perché la Sardegna possa essere protagonista nei grandi processi di innovazione scientifica e tecnologica, evitando che i territori restino ai margini per carenze strutturali”.