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La presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, ha partecipato durante la mattinata di oggi, giovedì 12 marzo, alla manifestazione “Dal sangue versato al sangue donato”, evento di impegno e solidarietà in ricordo delle vittime della strage di Capaci, patrocinato dal Comune di Isili e dalla Regione Sardegna in collaborazione con l’associazione nazionale “Donatori Nati”, donatori volontari della Polizia di Stato, che per l’occasione hanno promosso una giornata straordinaria di donazione del sangue effettuata nel centro trasfusionale dell’Ospedale San Giuseppe Calasanzio di Isili.
Durante la mattinata, nel Parco Asusa è stata esposta la teca contenente i resti dell'auto su cui viaggiava la scorta del giudice Giovanni Falcone, tragicamente deceduto lungo l'autostrada Palermo-Capaci il 23 maggio 1992. Accanto alla Presidente Todde e al sindaco di Isili, Luca Pilia, erano presenti numerosi sindaci locali, autorità civili e militari e la vedova del caposcorta di Falcone, Tina Montinaro. Durante la cerimonia, Montinaro ha condiviso con gli studenti presenti la sua esperienza, sottolineando l'importanza dell'impegno per la legalità e la giustizia.
Nel corso del suo discorso, la presidente Todde ha evidenziato il significato civico della memoria e il ruolo fondamentale delle nuove generazioni nel preservarla e trasformarla in azioni concrete di responsabilità, “Siamo qui davanti alla teca che custodisce i resti della Quarto Savona Quindici, l’auto della scorta del giudice Falcone, una testimonianza concreta di ciò che è accaduto nel nostro Paese nel maggio 1992, quando la mafia scelse di colpire lo Stato con una vera azione di guerra”, ha ricordato la Presidente, richiamando il sacrificio di Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. “Uomini e donne che avevano scelto di servire le istituzioni e che hanno pagato con la vita quella scelta”.
Richiamando il titolo della manifestazione, la presidente ha evidenziato il significato simbolico dell’iniziativa: “Dentro queste parole c’è un passaggio importante: c’è il sangue delle vittime della mafia, versato per difendere la libertà e la legalità. E c’è il sangue che oggi tante persone hanno scelto di donare volontariamente per salvare la vita di qualcun altro. È il modo più concreto per trasformare la memoria in responsabilità”.
La governatrice ha inoltre rivolto un messaggio diretto alle studentesse e agli studenti presenti: “La memoria non può restare ferma nelle celebrazioni. Deve diventare una scelta consapevole delle nuove generazioni”. Un impegno che riguarda tutta la società ha aggiunto Todde, ricordando che “difendere la legalità significa difendere la libertà di tutti e costruire una società in cui nessuno impone il proprio potere con la paura o con la violenza”.
La presidente Todde ha inoltre visitato l'ospedale di Isili in concomitanza con una raccolta straordinaria di sangue organizzata dall'associazione "Donatori Nati". Durante l'evento, numerosi cittadini, inclusi molti giovani, hanno scelto di dimostrare solidarietà e responsabilità civica partecipando all'iniziativa.
Durante la visita, la presidente e assessora ad interim della Sanità ha esaminato il Centro Trasfusionale e diversi reparti dell'ospedale, tra cui oncologia, chirurgia e geriatria, dialogando a lungo con i medici. Durante l'incontro sono stati discussi importanti argomenti come il potenziamento della rete oncologica nei piccoli centri, l'utilizzo della connessione digitale per le consulenze a distanza e l'implementazione di screening.






