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L’annuncio dell’azzeramento delle liste d’attesa per l’invalidità civile nel Medio Campidano, confermato dalla Presidente della Regione Alessandra Todde, ha riaperto il confronto pubblico sulle disuguaglianze territoriali nei servizi sanitari, in particolare nell’area di Sassari e Alghero, dove i cittadini risultano ancora in attesa di risposte organizzative.
La Presidente della Regione, che attualmente ricopre anche l’incarico di Assessore ad interim alla Sanità, ha ribadito l’importanza del risultato raggiunto dalla ASL del Medio Campidano: “Lo avevamo anticipato alcune settimane fa e oggi lo confermiamo con soddisfazione: le liste d’attesa per le commissioni di invalidità civile nel Medio Campidano sono state eliminate - ha dichiarato Todde -. In questi mesi di riunioni e sopralluoghi abbiamo affrontato uno dei nodi più critici della ASL del territorio: attese interminabili per il riconoscimento dell’invalidità civile".
La situazione di partenza era particolarmente grave: circa 10.500 persone risultavano in lista d’attesa, con tempi di convocazione che si protraevano per mesi, in alcuni casi per anni.
Nel dibattito si inserisce l’intervento del consigliere comunale Alberto Bamonti, esponente del Gruppo Noi Riformiamo Alghero, che ha collegato il risultato raggiunto nel Medio Campidano al quadro attuale dei servizi nel Nord-Ovest dell’Isola, sottolineando gli effetti della chiusura dell’Ufficio Invalidi Civili di Alghero.
Il consigliere rimarca come il risultato ottenuto in un territorio renda ancora più evidente il divario operativo e organizzativo in un altro: “L’azzeramento delle liste d’attesa per l’invalidità civile nel Medio Campidano rappresenta senza dubbio un risultato positivo, che dimostra come, quando la Regione interviene con decisione, i problemi possono essere risolti - sottolinea Bamonti -. Proprio per questo risulta ancora più evidente e inaccettabile la situazione che si registra nel territorio di Sassari, aggravata dalla chiusura dell’Ufficio Invalidi Civili di Alghero, scelta che ha prodotto un allungamento insostenibile dei tempi di attesa a visita e un grave disagio per cittadini fragili e famiglie già provate. Non è tollerabile che esistano sardi di serie A e sardi di serie B. Alghero e l’intero Nord-Ovest della Sardegna non possono continuare a pagare decisioni organizzative sbagliate e una evidente mancanza di attenzione politica".
Bamonti chiede "un intervento immediato della Presidente della Regione Alessandra Todde, affinché vengano ripristinati servizi adeguati anche sul territorio e garantiti tempi certi per il riconoscimento dell’invalidità civile. I diritti non possono dipendere dal codice di avviamento postale”.







