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“Un servizio sanitario che il cittadino non riesce a contattare rischia di diventare un presidio soltanto sulla carta. A Quartu Sant’Elena arrivano segnalazioni sulla mancata raggiungibilità telefonica della Guardia medica: la Presidente Todde deve chiarire quanto accaduto e garantire che chi ha bisogno di assistenza possa ottenere una risposta”. Lo dichiara Corrado Meloni, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, primo firmatario dell’interrogazione sottoscritta anche dal Gruppo consiliare di FdI, sulle criticità nell’accesso al servizio di Continuità assistenziale di Quartu Sant’Elena.
Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, nella serata del 24 settembre il recapito telefonico del servizio sarebbe risultato irraggiungibile. Nei giorni successivi altri cittadini hanno segnalato episodi analoghi. “Occorre verificare subito queste segnalazioni, accertare le cause e la durata degli eventuali disservizi e spiegare quale assistenza sia stata comunque assicurata agli utenti - prosegue Meloni - Parliamo della terza città della Sardegna, in cui qualunque cittadino deve poter telefonare alla Guardia medica e trovare risposte immediate, soprattutto quando gli ambulatori dei medici di famiglia sono ormai chiusi”.
L’interrogazione chiede alla Presidente della Regione e assessore alla Sanità ad interim di chiarire quali controlli la ASL 8 effettui sulla funzionalità delle linee telefoniche, se siano disponibili recapiti alternativi o sistemi di deviazione delle chiamate e quali procedure consentano di valutare e attivare le visite domiciliari per i pazienti fragili e con difficoltà negli spostamenti. “Se l’assistenza territoriale non risponde, il rischio è che i cittadini siano costretti a rivolgersi al sistema dell’emergenza e ai Pronto soccorso anche per bisogni che potrebbero essere gestiti sul territorio, intasando pronto soccorsi già congestionati dalla urgenze” evidenzia Michele Pisano, consigliere comunale di FdI a Quartu. “Alla Todde chiediamo verifiche tempestive e provvedimenti concreti. Servono contatti funzionanti, procedure sostitutive in caso di guasto e informazioni chiare per i cittadini” aggiunge.
“Per tutte le zone extraurbane chiediamo una risposta adeguata alle distanze e alle esigenze della popolazione, anche attraverso un servizio dedicato. La medicina territoriale si misura dalla possibilità di ricevere assistenza nel momento del bisogno: gli annunci, da soli, non curano nessuno”, conclude Meloni.






