Nuove soluzioni per il problema dello stoccaggio della plastica sono state discusse oggi, mercoledì 26 agosto 2026, in un incontro convocato dall'assessorato regionale dell'Ambiente in Sardegna.

All'incontro hanno partecipato rappresentanti di enti locali e consorzi industriali, evidenziando la necessità di trovare nuovi spazi di stoccaggio per affrontare le criticità della filiera della plastica.

L'assessora regionale dell'Ambiente Rosanna Laconi ha sottolineato l'importanza di accelerare questo processo e, finora, sono stati individuati spazi aggiuntivi per circa 2.400 tonnellate di plastica. Inoltre, sono previsti trasferimenti di materiale verso il continente e all'estero da parte di Corepla. Un nuovo centro di selezione potrebbe essere operativo nel Sud Sardegna entro ottobre, come parte delle azioni messe in atto per gestire la problematica legata alla plastica.

"Occorre andare oltre le soluzioni legate alla sola emergenza - sottolinea l'assessora Laconi -. Chiediamo a Corepla risposte strutturali che tengano conto delle specificità della Sardegna e dei maggiori vincoli derivanti dall'insularità".

Una prospettiva importante riguarda il Sud dell'Isola, dove il Cacip sta lavorando all'apertura di un centro di selezione che potrebbe entrare in funzione entro ottobre, contribuendo a rafforzare la filiera e a ridurre le criticità dell'area meridionale.

La questione sarà prossimamente affrontata anche a livello nazionale, nell'ambito della Commissione Ambiente ed Energia della Conferenza delle Regioni, in cui verrà fatto il punto sulle misure da adottare alla presenza del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.

Intanto l'Anci Sardegna ha confermato la disponibilità a collaborare con Regione, Province e Comuni per prevenire disagi nei territori. Al termine dell'incontro l'assessora Laconi ha chiesto a tutti i soggetti coinvolti un rapido aggiornamento sugli impegni assunti.