Cresce la preoccupazione nel Sulcis Iglesiente per il futuro lavorativo dei circa 1.500 metalmeccanici del territorio. A esprimere vicinanza e solidarietà è l’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che interviene dopo la mobilitazione indetta dalle sigle sindacali e la decisione dei lavoratori di portare la vertenza fino a Roma.

"La mobilitazione indetta dalle organizzazioni sindacali, con la ferma intenzione di portare la propria voce sotto i palazzi del Governo, è il segnale emblematico di una comunità che non intende essere dimenticata - dichiara l’assessora -. È il grido di chi da anni subisce crisi industriali, promesse disattese e continui rinvii sul rilancio del polo produttivo sulcitano".

Secondo Manca, dietro i numeri della vertenza ci sono storie personali e intere comunità che continuano a resistere in una delle aree più colpite dalla desertificazione industriale. "Qui il lavoro non è soltanto reddito: è dignità, stabilità e speranza".

L’assessora sottolinea inoltre il rispetto per la scelta dei lavoratori di portare la protesta nella capitale, "Guardo con profondo rispetto alla decisione di portare la vertenza a Roma e sarò al fianco dei lavoratori in questa battaglia. La tutela dell’occupazione e delle fragilità sociali non può essere sacrificata a logiche puramente contabili. Non si tratta di numeri, ma del futuro e delle prospettive di sviluppo di un’intera comunità".

Sul fronte istituzionale si muove anche l’assessorato regionale dell’Industria, l’assessore Emanuele Cani, che ha infatti annunciato l’impegno per organizzare un nuovo confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

"Ci stiamo adoperando per calendarizzare un nuovo vertice al Ministero per fare il punto sulle vertenze industriali del Sulcis Iglesiente - spiega Cani -. A tal fine, congiuntamente alla Presidenza della Regione e all’assessora del Lavoro, convocheremo nei prossimi giorni le segreterie sindacali regionali e territoriali coinvolte per un incontro di approfondimento e coordinamento sulle questioni in corso.

Le dichiarazioni arrivano mentre prosegue la mobilitazione dei lavoratori, indetta durante la mattinata di oggi, martedì 10 marzo, dalle sigle sindacali in occasione dell’incontro con il prefetto di Cagliari, nel tentativo di riportare al centro dell’agenda politica nazionale il futuro industriale del territorio.