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La rotta aerea tra lo scalo di Alghero e Milano Linate si conferma terreno di durissimo scontro politico. Al centro della bufera c'è lo slittamento della procedura di gara per la continuità territoriale a seguito dei rilievi sollevati dalla Commissione Europea, che ha imposto il rispetto dei sei mesi di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale nonostante la prima gara fosse andata deserta.
“L’aeroporto di Alghero non può essere lasciato ancora una volta senza adeguate tutele. La vicenda della gara per la continuità territoriale sulla tratta Alghero-Milano Linate, revocata dalla Regione dopo i rilievi della Commissione europea, rischia di produrre conseguenze gravissime per il territorio e per migliaia di cittadini” dichiarano i consiglieri comunali e i capigruppo del centrodestra Marco Tedde (Forza Italia), Raffaele Salvatore (UDC), Michele Pais (Lega), Alessandro Cocco ( Fratelli d’Italia), Massimiliano Fadda (Prima Alghero) e Giovanna Caria (Riformatori sardi), che chiedono un intervento immediato e una presa di posizione forte da parte del sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e dell’on. Di Nolfo nei confronti della Giunta regionale.
“La Regione guidata dalla presidente Todde – affermano gli esponenti del centrodestra – dimostra ancora una volta una preoccupante difficoltà nella gestione di una materia strategica come la continuità territoriale. Una procedura che avrebbe dovuto garantire certezza e stabilità si è trasformata in un percorso accidentato, con il rischio concreto di lasciare scoperto un periodo di circa tre mesi, nel quale i viaggiatori della tratta Alghero-Linate potrebbero non beneficiare delle condizioni e delle garanzie previste dal regime di continuità territoriale”. “Non siamo di fronte a un problema meramente burocratico – proseguono – ma a una situazione che può avere effetti pesantissimi su un aeroporto già strutturalmente più debole rispetto agli altri scali sardi e che negli ultimi anni ha dovuto fare i conti con scelte regionali spesso insufficienti e con una evidente mancanza di attenzione strategica”.
Secondo i capigruppo del centrodestra, “un’interruzione o un indebolimento della continuità territoriale per un intero trimestre avrebbe conseguenze difficilmente quantificabili: sui lavoratori pendolari, sugli studenti, sulle famiglie, sui pazienti che devono raggiungere i centri sanitari fuori dall’Isola e sul sistema economico e turistico del territorio”.
“L’aeroporto di Alghero non può permettersi ulteriori penalizzazioni. Ogni perdita di collegamenti, ogni incertezza, ogni fase di vuoto operativo rischia di tradursi in una diminuzione del traffico passeggeri e in un ulteriore indebolimento dello scalo, con effetti negativi sulla sua capacità competitiva”.
Da qui l’appello al primo cittadino e al consigliere regionale Di Nolfo. “Chiediamo al sindaco Cacciotto di non limitarsi ad una posizione di attesa o di “rumoroso” silenzio. E a Di Nolfo di accantonare la sua postura da “megafono” della Todde e di iniziare a mettere in campo impegno per l’aeroporto e il territorio. Alghero ha bisogno di rappresentanze istituzionali forti e autorevoli. Il sindaco e Di Nolfo devono farsi promotori di una protesta chiara e determinata nei confronti della Regione, chiedendo alla presidente Todde e all’assessorato competente di intervenire immediatamente per evitare che il territorio venga ancora una volta penalizzato”. “In una situazione così delicata – concludono Tedde, Salvatore, Pais, Cocco, Fadda e Caria – non servono atteggiamenti accomodanti o subalterni. Serve difendere gli interessi della città e del territorio con fermezza. L’aeroporto di Alghero rischia l’isolamento e il Comune non può assistere passivamente a un indebolimento progressivo di un’infrastruttura fondamentale per il futuro economico e sociale del nord-ovest della Sardegna”.
LA REPLICA DELL’ASSESSORA MANCA
“È necessario fare chiarezza per evitare che si diffondano ricostruzioni che rischiano di generare confusione nei cittadini. La vicenda della rotta Alghero-Milano Linate non nasce da errori della Regione Sardegna, ma da una diversa interpretazione, da parte della Commissione europea, del Regolamento 1008/2008 e dei suoi orientamenti”. Lo afferma l'assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca, intervenendo sull'affidamento del servizio di continuità territoriale sulla rotta Alghero-Linate, la cui procedura è slittata per effetto della decisione della Commissione Europea, che ha ritenuto di dover garantire i sei mesi canonici di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Europea, nonostante si trattasse di una riedizione del bando andato deserto.
“La normativa europea - spiega l'assessora - non disciplina in maniera specifica il caso di una gara andata deserta e della successiva ripubblicazione del bando. Proprio per questo motivo la Regione ha applicato lo stesso criterio interpretativo già utilizzato nel precedente bando della continuità territoriale, quando anche in quel caso le gare relative ad Alghero erano andate deserte. Allora si seguì esattamente lo stesso iter procedurale, senza che la Commissione europea sollevasse alcuna obiezione”.
Secondo l'assessora, il principio seguito dalla Regione era pienamente coerente con la finalità della norma. “La ratio della disposizione europea – afferma – è molto chiara: garantire al mercato un congruo periodo di tempo per conoscere l'intenzione dello Stato membro di chiudere una rotta al mercato e, conseguentemente, consentire di farsi avanti agli operatori interessati a svolgere tale rotta. Questa finalità è stata pienamente rispettata anche nella procedura adottata dalla Regione perché i sei mesi di pubblicazione erano già stati garantiti nella prima edizione del bando”.
“Il fatto che la gara sia andata deserta è la plastica dimostrazione del fatto che l'interesse degli operatori non ci fosse. La Commissione europea ha invece scelto, in questa circostanza, di adottare un'interpretazione più restrittiva e formalistica rispetto a quella ritenuta valida in passato”, sottolinea l’assessora.
“Prendiamo atto di questa diversa lettura, pur non condividendola. Riteniamo infatti che un'interpretazione squisitamente formale appesantisca il processo, senza apportare alcun beneficio sostanziale, né al mercato, né tantomeno ai cittadini sardi. È un'impostazione che non ci trova d'accordo, ma che, con spirito di responsabilità, rispettiamo nell'ottica di mettere quanto prima in sicurezza il servizio per i nostri cittadini”.
L'assessora sottolinea come la Regione sia già al lavoro per garantire la continuità dei collegamenti, che non è in alcun modo in discussione. “L'obiettivo prioritario oggi è evitare qualsiasi interruzione del servizio. Per questo stiamo lavorando insieme al Ministero e alla Commissione europea per individuare la soluzione più rapida, attraverso una proroga dell'attuale regime e la predisposizione del nuovo bando. L'obiettivo è garantire che il nuovo affidamento entri in vigore, al più tardi, con l'avvio della stagione IATA Summer 2027”.
“È opportuno ricordare che i regolamenti europei oltre che essere piuttosto datato, sono per loro natura di carattere generale e non creati appositamente per la nostra realtà isolana - osserva l'assessora dei trasporti -. Aspetti che possono comprensibilmente mettere in difficoltà anche i funzionari, che poi si trovano a doverli applicare attraverso modalità che non tengono in considerazione delle realtà specifiche”.
Anche per questo motivo Barbara Manca invita tutte le forze politiche a evitare polemiche che rischino di indebolire la posizione della Sardegna nei confronti delle istituzioni europee e, piuttosto, a cercare di intervenire su questi regolamenti affinché tutelino maggiormente il nostro diritto alla mobilità e siano meno oggetto di interpretazioni.
“Su temi come la continuità territoriale dovremmo essere capaci di fare fronte comune - conclude l'esponente della Giunta Todde -. La Sardegna rappresenta una realtà insulare con esigenze specifiche all'interno di un mercato europeo di oltre 500 milioni di cittadini. In questo contesto, la collaborazione istituzionale tra tutte le espressioni della politica sarda è un valore aggiunto, mentre le contrapposizioni dettate dal mero calcolo elettorale rischiano soltanto di indebolire la nostra capacità di ottenere risultati nell'interesse dei cittadini. Continueremo a difendere con determinazione il diritto alla mobilità dei sardi, confrontandoci con il Governo e con la Commissione europea con spirito costruttivo ma anche con la fermezza necessaria a tutelare gli interessi dell'Isola”.





