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Nuova fumata nera in Consiglio regionale sulla riorganizzazione delle commissioni consiliari e sull'elezione dei rispettivi presidenti e vicepresidenti. Dopo la consegna, a fine settembre, degli elenchi dei nuovi componenti al presidente dell'Assemblea Piero Comandini, in vista del giro di boa di metà legislatura, la maggioranza non ha ancora trovato un'intesa. Anche dopo l'ultima riunione dei capigruppo, la partita è rinviata alla prossima settimana.
Al centro del confronto ci sono Pd e M5s, che attualmente guidano rispettivamente quattro e due commissioni. L'ingresso degli altri alleati, in particolare Avs, impone una nuova distribuzione degli incarichi nel rispetto del peso dei gruppi in Consiglio. Tra le ipotesi, la cessione della Seconda commissione, Cultura, dalla dem Camilla Soru ad Avs, con Diego Loi alla presidenza. Per Soru sarebbe invece prevista la guida della nuova commissione speciale sulla criminalità organizzata, proposta con un ordine del giorno approvato all'unanimità.
Il nodo principale resta la Terza commissione, Bilancio, oggi presieduta dal pentastellato Alessandro Solinas. Il Pd punta a conquistarla per completare la filiera della programmazione finanziaria, indicando Antonio Solinas, attuale presidente della Quinta commissione, in uno scambio tra i due omonimi. Lo schema lascerebbe ai dem Bilancio e Sanità, mentre il M5s manterrebbe due presidenze di peso differente.
Duro l'attacco di Forza Italia, che accusa la maggioranza di anteporre la spartizione degli incarichi ai problemi dell'Isola. «È una paralisi grave, che la Sardegna non può permettersi», scrivono i consiglieri azzurri, denunciando divisioni interne mentre la Regione affronta criticità in sanità, economia, lavoro e trasporti.






