Seggi chiusi dalle 15 di oggi in Sardegna per le elezioni amministrative che hanno interessato 148 Comuni dell'Isola, pari a circa il 40% dei municipi sardi. Con la conclusione delle operazioni di voto prende ora il via lo scrutinio che determinerà l'elezione dei nuovi sindaci e il rinnovo dei consigli comunali.

L'affluenza definitiva registrata alle 15 si è attestata sopra il 60%, in crescita rispetto al 59% circa dell'ultima tornata amministrativa. Un dato che conferma una partecipazione superiore rispetto alle precedenti consultazioni.

In circa sessanta Comuni si è votato con un solo candidato sindaco. In tutti questi centri il quorum del 40% degli aventi diritto è stato raggiunto già prima della chiusura delle urne, ma l'elezione sarà confermata soltanto se le liste otterranno almeno il 50% dei voti validamente espressi. Il verdetto arriverà quindi con lo scrutinio.

Tra i territori con la maggiore partecipazione spicca la provincia di Nuoro, che ha fatto registrare il dato più alto con il 67,84%. Seguono l'Ogliastra con il 67,31% e il Sulcis Iglesiente con il 66,72%. In fondo alla classifica si trovano invece il Medio Campidano, fermo al 53,20%, e la Città Metropolitana di Cagliari con il 53,33%. Le altre aree si attestano al 62,45% a Oristano, al 64,63% a Sassari e al 65,99% in Gallura.

Restano particolarmente attese le sfide nei tre Comuni sopra i 15mila abitanti chiamati al voto: Quartu Sant'Elena, Porto Torres e Sestu. Se nessun candidato raggiungerà la maggioranza assoluta dei consensi, gli elettori torneranno alle urne per il ballottaggio il 21 e 22 giugno. Un secondo turno potrebbe essere necessario anche a Tempio Pausania, nuovo capoluogo della Provincia del Nord Est Gallura. Possibilità prevista anche a Sanluri, capoluogo del Medio Campidano, dove però i candidati in corsa sono soltanto due.

Sul fronte nazionale si sono chiuse le urne nelle dodici regioni interessate dai ballottaggi per le elezioni comunali, che coinvolgono anche sei capoluoghi di provincia. Con l'avvio dello scrutinio, i primi dati disponibili indicano un'affluenza del 54,16% quando risultava scrutinata circa la metà delle sezioni. Alla stessa rilevazione del primo turno la partecipazione era stata del 62,37%, facendo registrare un calo di oltre otto punti percentuali.