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Il rilancio dell’aeroporto di Aeroporto di Tortolì–Arbatax torna al centro del dibattito politico regionale. È stata presentata in Consiglio regionale una mozione firmata dai consiglieri Corrias, Deriu, Fundoni, Piano, Pilurzu, Piscedda, Sau, Solinas Antonio e Soru, con l’obiettivo di avviare un percorso concreto per la riattivazione dello scalo e la costituzione di una società di gestione a capitale misto pubblico-privato.
Nel testo si sottolinea come lo scalo rappresenti un’infrastruttura strategica per la mobilità della costa orientale della Sardegna e in particolare per l’Ogliastra, territorio che soffrirebbe da anni di difficoltà di accesso rispetto alle principali direttrici di trasporto dell’isola.
L’aeroporto, operativo in passato con collegamenti nazionali e internazionali, è attualmente fermo. Una condizione che, secondo i firmatari, ha prodotto ricadute negative sul sistema economico e turistico locale, penalizzando un’area ad alto potenziale attrattivo, tra coste di pregio ambientale, il Supramonte, il Gennargentu, siti archeologici e un’offerta enogastronomica riconosciuta.
La mozione impegna la Giunta regionale, in particolare la Presidente della Regione Autonoma della Sardegna e l’Assessora ai Trasporti, ad avviare con urgenza un percorso istituzionale e tecnico per la riattivazione dello scalo.
Elemento centrale della proposta è la costituzione di una società di capitali a partecipazione mista pubblico-privata per la gestione dell’aeroporto. Un modello già adottato in diversi contesti italiani ed europei, ritenuto capace di coniugare l’interesse pubblico allo sviluppo del territorio con l’apporto di capitali e competenze manageriali private.
Tra i soggetti pubblici che potrebbero entrare nella compagine societaria vengono indicati la Regione Autonoma della Sardegna; la Provincia dell’Ogliastra; il Comune di Tortolì. Parallelamente, si prevede l’attivazione di manifestazioni di interesse rivolte a operatori economici e investitori privati interessati a partecipare alla gestione e allo sviluppo dello scalo.
Il documento chiede inoltre la predisposizione di uno studio di fattibilità tecnico-economica per definire il modello gestionale, il piano industriale di rilancio e le prospettive di traffico, con l’individuazione di possibili rotte nazionali e internazionali.
Infine, la Giunta dovrà riferire al Consiglio regionale sugli sviluppi del percorso avviato e sulle iniziative intraprese.
L’obiettivo dichiarato è quello di superare l’isolamento infrastrutturale dell’Ogliastra, rafforzare il sistema della mobilità regionale e sostenere lo sviluppo turistico ed economico di uno dei territori a più alto potenziale della Sardegna.






