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La Regione Sardegna intende giocare un ruolo centrale nella gestione e nello sviluppo del sistema aeroportuale dell’Isola. Lo ha spiegato la governatrice Alessandra Todde a margine dell’intitolazione dell’aeroporto Costa Smeralda al principe Aga Khan, affrontando il tema della possibile privatizzazione degli scali sardi.
"Quello che noi stiamo cercando di fare, a fronte di una situazione che è già privata per quanto riguarda Olbia e Alghero e che invece è in discussione per quanto riguarda Cagliari, che però, ricordo, ha superato i 5 milioni di passeggeri e quindi ha necessità di aprirsi ai capitali esterni, è far contare la Regione. Cioè fare in modo che la Regione si possa porre con un ruolo forte, che tuteli quello che è il proprio modello economico e il proprio potere negoziale. Quindi stiamo facendo l’operazione inversa: a fronte di un’operazione che già prevede degli aeroporti privati, far contare ancora di più la Regione", ha affermato la presidente.
La governatrice ha illustrato la strategia prevista, basata sulla creazione di un sistema integrato tra i tre principali aeroporti sardi, in cui la Regione abbia un ruolo da protagonista nei rapporti con le compagnie aeree. "Noi - ha detto - abbiamo bisogno di vettori durante tutto l’anno, non semplicemente nei periodi di punta e quindi nel periodo estivo, dove c’è il marino-balneare che si amplifica. Abbiamo quindi necessità di poter avere forza contrattuale: questa forza contrattuale arriva con la rete aeroportuale. In questa direzione noi ci stiamo muovendo".
L’obiettivo dichiarato è quello di garantire continuità dei collegamenti e maggiore forza negoziale alla Regione, anche in un contesto in cui alcune strutture aeroportuali sono già in mano privata o si aprono a capitali esterni.





