Padria

Padria ricorda il professor Paolo Pillonca

Al giornalista e scrittore la diciannovesima edizione del "Gurulis Vetus"

Padria ricorda il professor Paolo Pillonca

Di: Antonio Caria


«Dato Atto che il prof. Paolo Pillonca ha offerto il suo alto e generoso contributo per l’elevazione delle tradizioni popolari e poetiche del Comune di Padria, in seno alla giuria del premio letterario Gurulis Vetus fin dall’anno 2003 (Amministrazione Cossu) sia in qualità di componente e, di seguito, (Amministrazione Sale), quale Presidente».

È con questa motivazione che la Giunta comunale di Padria (Alessandro Mura, Matteo Marica e Giuseppa Angela Dettori), ha deciso di dedicare la diciannovesima edzione del premio letterario  Gurulis Vetus “ LA POESIA PER IL CANTO”. Un gesto con il quale l’Amministrazione comunale  vuole esprimere «il profondo e unanime cordoglio della Comunità Padriese per la dolorosa dipartita del Prof. Paolo Pillonca, eminentissima figura di studioso della cultura e della lingua Sarda, raffinato e appassionato scrittore e poeta, acutissimo giornalista, ispirato educatore ed insegnante».

La scomparsa di Paolo Pillonca, avvenuta lo scorso 25 maggio, lascia sicuramente un grande vuoto all’interno dell’ambiente culturale sardo. Nato a Osilo il ottobre del 1942, è stato nella redazione nuorese dell’Unione Sarda dal 1979 al 1988, per poi passare al ruolo di Capo Ufficio Stampa della Giunta regionale. Incarico che manterrà sino al 2000. Nonostante ciò, non ha mai trascurato la sua passione per la poesia, specie per quella improvvisata. Famoso il suo libro “Chent’Annos”, con il quale ha raccontato la carriera dei più grandi poeti “A bolu” che la Sardegna abbia mai espresso.

Famose le sue collaborazioni con Piero Marras, Franco Madau e i tenores “Santa Sarbana” di Silanus. Una moltitudine di persone ha partecipato ai suoi funerali a Seui.

Il Comune di Padria ha, inoltre, pubblicato il bando di partecipazione. Il concorso è aperto a tutte le opere inedite, mai presentate o premiate in altri concorsi, potranno essere redatte in tutte le varianti della lingua sarda. Le stesse, dattiloscritte e presentate in otto copie, dovranno essere contraddistinte da un motto oppure da uno pseudonimo. 

Prevista una sola sezione, denominata “La Poesia per il Canto”. Ogni poeta potrà inviare un solo componimento. Il tema sarà libero, unico per l’intera opera o diverso per ogni singola strofa. La struttura poetica e metrica dovrà essere conforme a quella del canto a chitarra: per il canto in re 6 ottave, per la nuoresa 10 quartine, per i muttos fino a 8 sestine o muttu prolungadu, per la filonzana fino a 6 ottave, per i canti classici 8 sestine (mi e la, fa diesis e si bemolle) e 6 ottave (Disisperada) mentre per i Ninnidos, Duruduru e Attitidos si deve rimanere su un massimo di 40 versi.

L’opera dovrà essere inviata all’interno di una busta chiusa all’interno della quale dovrà essere inserita un’altra busta sigillata con il nome, cognome, pseudonimo, indirizzo e recapito telefonico dell’autore. Il tutto dovrà essere inviato alla Segreteria Organizzativa c/o Comune di Padria - Piazza del Comune 1 – 07015 Padria, entro e non oltre il 7 luglio. 

Gradita la traduzione in italiano e la spiegazione di termini o particolari ormai caduti in disuso. Le poesie saranno giudicate da un’apposita commissione nominata dal Comune. Al primo classificato andrà la somma di 500 euro, al secondo 300 mentre al terzo 200. Inoltre, la giuria potrà assegnare le eventuali menzioni o segnalazioni. In caso di assenza dei premiati, la stessa potrà trattenere il premio e procedere, in un secondo momento, alla consegna dell’attestato di partecipazione. I premi non ritirati rimarranno di proprietà del Comune.

La cerimonia di premiazione dell’edizione 2018 avrà luogo sabato 25 agosto alle 18.00 nel Centro sociale.

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