Desulo

Orgosolo e Desulo sotto assedio. Nuova operazione della task force per l'abbattimento dei maiali

Carabinieri e Corpo forestale sono entrati in azione all'alba

Orgosolo e Desulo sotto assedio. Nuova operazione della task force per l'abbattimento dei maiali

Di: Pietro Lavena


Orgosolo e Desulo sono nuovamente sotto assedio. I carabinieri e il Corpo forestale sono entrati in azione all'alba di oggi, 8 dicembre, per portare a termine una nuova operazione di abbattimento dei maiali allo stato brado.

DESULO. L'11 febbraio 2016, a Desulo, il blitz dell'Unità di progetto nata per combattere la peste suina era saltato a causa dell'imponente mobilitazione popolare. Allevatori e cittadini avevano impedito il passaggio con le barricate. Questa volta non c'è stato tempo per organizzarsi, le forze dell'ordine hanno disposto numerosi posti di blocco all'ingresso del paese e a Tascusì mentre la task force si è diretta in tranquillità verso gli ovili di Girgini e Guddetorgiu. "Erano le 6.30 del mattino – raccontano i pastori –, ora il paese è sotto assedio e nessun allevatore ha la possibilità di raggiungere gli ovili. In tanti hanno le capre gravide ma non possono accudirle al momento del parto. Loro dicono: se vi saranno danni ve li pagheremo. C'è da credergli?".

"Siamo tornati agli anni del banditismo – lamentano –, sono arrivati in  paese bloccando tutto come fossimo dei criminali. Stanno distruggendo il lavoro degli altri. Gli scorsi giorni avevamo notato un insolito movimento di elicotteri e forze dell'ordine, poi il blitz. I pastori si sono trovati improvvisamente chiusi fuori dalle loro aziende. Non sappiamo cosa stiano facendo ai nostri animali".

Da quando la Regione ha avviato la guerra alla peste suina, tra allevatori e politica la tensione e montata impedendo, forse, una vera e propria occasione di dialogo. Raccontano gli allevatori del posto: "A Desulo non è mai venuto nessuno della Regione per discutere del problema. Mandano direttamente l'esercito così da intimidirci e denunciare chiunque provi a difendere i propri diritti. Gli allevatori questa mattina sono tornati a casa come cani bastonati, non hanno avuto nemmeno la possibilità di essere accompagnati in ovile in camionetta. È vergognoso che un paese venga assediato così e ai suoi lavoratori venga impedito di raggiungere il posto di lavoro tenendoli all'oscuro di tutto per ore".

ORGOSOLO. Anche i pastori di Orgosolo, nel febbraio del 2016, presero parte alla rivolta di Guddetorgiu. In un primo momento, infatti, gli allevatori pensavano che l'Unità di progetto arrivata poi sul Gennargentu avesse come destinazione il Supramonte, dove era già pronta un'azione di protesta che poi si spostò a Desulo. Oggi, in località Montes, come accaduto anche a Desulo, carabinieri e Forestale hanno impedito ai pastori di raggiungere i propri ovili per portare avanti in tranquillità l'abbattimento dei suini.

"Stamattina abbiamo trovato le strade per raggiungere gli ovili chiuse – raccontano i pastori –, non abbiamo visto nulla. Sappiamo solo che si sta procedendo all'abbattimento dei maiali. Purtroppo, come già successo in passato, spesso gli animali vengono poi seppelliti in massa vicino a falde acquifere e laghetti causando anche il rischio di inquinarle. Tanti pastori si sono dovuti incamminare a piedi percorrendo chilometri per poter accudire il bestiame. Altri hanno preferito tenersi lontano dalle aziende per evitare denunce e multe che già in passato sono costate care a tanti di noi. Sappiamo che hanno l'autorizzazione di compiere operazioni del genere fino al 17 dicembre. Fino ad allora non sappiamo cosa aspettarci".

PIGLIARU. "In Spagna hanno avuto la peste suina per 40 anni – ha scritto sul suo account Facebook il Presidente della Regione Francesco Pigliaru , con gravissimi danni per il comparto agroalimentare. Poi hanno deciso di combattere con decisione la peste suina, eliminando le situazioni irregolari e imponendo regole chiare per l'allevamento. Oggi il prosciutto spagnolo è un successo internazionale che crea lavoro e ricchezza".

"Dobbiamo seguire il loro esempio – prosegue il governatore  , dobbiamo debellare la peste suina e premiare chi si mette in regola: infatti abbiamo creato le condizioni per poter aiutare finanziariamente e tecnicamente chi decide di allevare suini senza metterà a rischio l'intero comparto. Stiamo facendo la cosa giusta, quello che altri non hanno fatto per decenni." 

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