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La crisi in Iran si acuisce mentre Donald Trump lancia un appello ai manifestanti: "Patrioti iraniani, continuate a protestare – prendete il controllo delle vostre istituzioni!!! Ho annullato tutti gli incontri con i funzionari iraniani… l'aiuto è in arrivo". Secondo quanto riportato, il presidente valuta misure non militari per sostenere chi scende in piazza contro la repressione del regime, che avrebbe già causato migliaia di vittime, molte giovanissime, e starebbe per giustiziare un 26enne arrestato a Karaj.
La posizione americana ha scatenato reazioni internazionali: Mosca definisce le minacce "inaccettabili" e avverte di conseguenze disastrose, mentre Pechino condanna i nuovi dazi imposti dagli Usa. L’Ue annuncia nuove sanzioni e l’Onu esprime sgomento per la violenza sulle proteste.
Parallelamente, Elon Musk interviene a sostegno dei cittadini iraniani, offrendo gratuitamente l’accesso a internet tramite Starlink. Secondo Bloomberg, SpaceX ha revocato il pagamento dell’abbonamento, consentendo a chi possiede un terminale nel Paese di collegarsi senza costi, mentre le autorità continuano a imporre blackout e limitazioni alle comunicazioni.
In questa fase, Trump studia diverse opzioni per agire contro le forze di sicurezza iraniane senza ricorrere a raid diretti, privilegiando cyber attacchi o interventi mirati, con l’obiettivo di sostenere i manifestanti e influenzare gli indecisi. Esperti avvertono però che ogni azione potrebbe rafforzare il regime o provocare contrattacchi nella regione. La situazione resta quindi estremamente delicata, tra repressione interna, pressione internazionale e iniziative tecnologiche come quella di Starlink.






