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Un mega accordo è stato raggiunto tra Meta e gli Stati americani nell'ambito della controversia che vedeva il gruppo accusato di "aver contribuito a creare dipendenza dai social media tra i più giovani".
Secondo quanto previsto dall'intesa, Meta accetterà di pagare 16,7 miliardi di dollari per chiudere il contenzioso. L'accordo prevede inoltre una serie di misure rivolte agli utenti adolescenti delle piattaforme del gruppo.
Tra queste ci sono limiti giornalieri predefiniti per l'utilizzo dei social e blocchi durante le ore notturne, con l'obiettivo di ridurre il tempo trascorso online dai minori.
L'intesa prevede inoltre un potenziamento dei sistemi di verifica dell'età, finalizzato a impedire agli utenti minorenni di accedere a contenuti non appropriati per la loro età. Meta dovrebbe anche mettere a disposizione dei genitori ulteriori strumenti per monitorare e gestire l'utilizzo delle piattaforme da parte dei figli.
Il patteggiamento consente di chiudere la controversia senza che Meta riconosca le accuse mosse nei suoi confronti. L'intesa, infatti, non contiene alcuna ammissione di colpa da parte della società guidata da Mark Zuckerberg.







