Nel suo discorso annuale davanti agli ambasciatori francesi, il presidente Emmanuel Macron ha espresso preoccupazione per l’evoluzione dei rapporti internazionali, denunciando che gli Stati Uniti di Donald Trump si stanno “progressivamente allontanando” da alcuni alleati e “si svincolano dalle regole internazionali”.

Macron ha inoltre evocato una crescente forma di “aggressione neocoloniale” nelle dinamiche diplomatiche globali e ha sottolineato come “le istituzioni del multilateralismo funzionano sempre meno efficacemente”. Secondo il leader francese, il mondo sembra dirigersi verso “un mondo di grandi potenze con una reale tentazione di spartirsi il pianeta”.

Ribadendo la posizione francese, Macron ha dichiarato: “Noi rifiutiamo il nuovo colonialismo e il nuovo imperialismo, ma rifiutiamo anche la vassalizzazione e il disfattismo”, condannando atteggiamenti di passività di fronte alle tensioni globali.

Il presidente ha poi richiamato la necessità di rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa, riducendo la dipendenza sia dagli Stati Uniti sia dalla Cina: “Ciò che siamo riusciti a fare per la Francia e in Europa va nella direzione giusta. Più autonomia strategica, meno dipendenza rispetto agli Stati Uniti come rispetto alla Cina”.

Con questo intervento, Macron rilancia l’idea di un’Europa più indipendente e capace di agire come soggetto geopolitico autonomo, in grado di affrontare le sfide globali senza subire il peso dei grandi attori internazionali.