Centinaia di arresti nel centro di Londra durante un raduno a Trafalgar Square organizzato per esprimere sostegno a Palestine Action, gruppo pro-Palestina messo al bando nei mesi scorsi dal governo laburista guidato da Keir Starmer con l’accusa di terrorismo. Secondo gli organizzatori i fermi sarebbero arrivati fino a 400, mentre la polizia ne ha confermati al momento circa un centinaio.

A essere coinvolti soprattutto manifestanti pacifici, tra giovani e anziani, fermati per aver esposto cartelli di solidarietà verso il movimento, noto per azioni illegali ma mai ritenuto responsabile di atti di violenza. Il provvedimento che ha inserito Palestine Action tra le organizzazioni terroristiche è stato oggetto di forti contestazioni.

Il gruppo ha infatti presentato ricorso contro il bando, ottenendo una prima vittoria davanti all’Alta Corte di Londra, che ha giudicato la misura illegittima e sproporzionata. Tuttavia il governo ha impugnato la decisione e il procedimento è ancora in corso.

La giornata di mobilitazione si è così trasformata in un massiccio intervento delle forze dell’ordine, riaccendendo il dibattito sulla gestione delle proteste e sui limiti tra sicurezza e libertà di espressione.