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Dopo la tregua in Libano, l’Iran annuncia la piena riapertura dello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il traffico marittimo globale. "In linea con il cessate il fuoco, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata", ha scritto su X il ministro degli Esteri di Teheran Araghchi. Intanto, secondo Axios, un nuovo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran potrebbe svolgersi a Islamabad già domenica.
Sul fronte diplomatico interviene anche Donald Trump, che parla di un’intesa ormai vicina. "L'Iran ha accettato di sospendere il proprio programma nucleare a tempo indeterminato e non riceverà alcun fondo congelato dagli Stati Uniti". In un’intervista a Bloomberg, il presidente ha spiegato che "Molti dei punti sono stati definiti. Procederà piuttosto rapidamente", escludendo limiti temporali alla moratoria: "Niente anni, illimitato".
Trump ha inoltre sostenuto che Teheran si sarebbe impegnata a non bloccare più lo Stretto: "L'Iran ha accettato di non chiudere mai più lo Stretto di Hormuz. Non verrà più utilizzato come arma contro il mondo".
Non manca un affondo contro la Nato, invitata a non intervenire nell’area. "Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla Nato in cui" gli alleati "mi chiedevano se avessimo bisogno di aiuto. Ho detto loro di starne fuori, a meno che non vogliano semplicemente riempire le loro navi di petrolio. Sono stati inutili nel momento del bisogno: una tigre di carta".






