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Tensione nel Mediterraneo attorno alla missione della Flotilla per Gaza diretta verso la Striscia di Gaza. Sono 27 gli italiani che, secondo quanto riferito dalla Farnesina, risultano al momento fermati dopo l’intervento delle autorità israeliane. Le imbarcazioni coinvolte sarebbero ora dirette verso il porto di Ashdod.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto “di verificare urgentemente l’uso della forza da parte delle autorità israeliane, che secondo quanto riferito dagli attivisti italiani avrebbero utilizzato proiettili di gomma contro le imbarcazioni della Flottiglia”.
A raccontare gli attimi dell’intervento è stata Maria Elena Delia, portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, attraverso una dichiarazione video diffusa nelle ultime ore. “Le navi della marina militare israeliana stanno sparando proiettili, di cui non conosciamo la tipologia, non sappiamo se veri o di gomma”.
Secondo quanto riferito dalla portavoce, “sei delle barche sono state colpite. Una di queste, la Girolama batte bandiera italiana”. Parole alle quali si aggiunge una dura denuncia: “Anche se i proiettili fossero di gomma, è gravissimo. Stanno già compiendo un atto criminale, e ora aggiungono anche l’utilizzo delle armi”.
La Global Sumud Flotilla ha poi affidato ai social una nota durissima contro l’operazione israeliana. “L’occupazione israeliana ha nuovamente intercettato illegalmente e violentemente la nostra flotta internazionale di navi umanitarie e rapito i nostri volontari mentre intraprendevano una missione legittima per rompere l’assedio illegale su Gaza e aprire un corridoio umanitario”.
Nel comunicato gli attivisti richiamano inoltre le responsabilità degli Stati coinvolti: “Gli Stati hanno l’obbligo di proteggere i propri cittadini. Gli Stati di bandiera sotto la cui giurisdizione sono registrate le nostre imbarcazioni hanno l’obbligo di proteggere tali navi e perseguire atti di pirateria nei loro tribunali”.
Infine l’appello conclusivo: “Siamo indignati dalla normalizzazione di queste violazioni del diritto marittimo internazionale e dal rapimento di civili pacifici in acque internazionali. Chiediamo il rilascio immediato dei nostri partecipanti, il passaggio sicuro di tutta la nostra flotta e la fine dell’assedio illegale di Gaza”.









