Terza notte di attesa al porto di Dubai per i crocieristi italiani rimasti bloccati negli Emirati Arabi dopo l’avvio delle operazioni militari nel Golfo. A bordo della Msc Euribia si trovano 563 passeggeri, tra cui oltre una decina di cagliaritani. Al momento non c’è alcuna indicazione certa sulla data di rientro. L’ultimo aggiornamento del comandante è arrivato a metà mattinata, ma senza novità sostanziali.

Lo staff ha invitato tutti a restare sulla nave o all’interno della stazione marittima, evitando di avvicinarsi alla città. La notte è trascorsa senza esplosioni, a differenza dei giorni precedenti. Dal ponte si osserva una situazione relativamente calma: traffico abbastanza regolare, taxi fermi, pochi movimenti. “Ci dicono di stare sereni - spiegano dalla nave - ma nessuno ci indica delle date o ci dà garanzie per il ritorno”.

Su richiesta di ambasciata e consolato, i passeggeri hanno compilato il modulo per registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri del Ministero degli Affari Esteri. “I passeggeri - spiega all'ANSA Giovanni Melis, uno dei crocieristi sardi rimasti bloccati a Dubai - fanno un po' la spola con il terminal a terra, giusto per smorzare un po' la tensione. Sullo sfondo vediamo la città: il traffico sembra abbastanza regolare. I taxi sono parcheggiati, c'è poco movimento perché la gente ha paura e non preferisce non allontanarsi. Se non altro almeno non abbiamo sentito esplosioni. In nave si mantiene la calma, però si aspetta sempre di sentire qualche comunicazione ufficiale con indicazioni certe perché le persone, comunque, vogliono rientrare a casa”.

L’associazione Codici sta raccogliendo segnalazioni per fornire assistenza legale. Il segretario nazionale Ivano Giacomelli chiede aggiornamenti continui e un piano rapido e sicuro per il rimpatrio.

Sul proprio sito, la compagnia conferma che la nave resterà a Dubai fino a nuovo avviso, seguendo le indicazioni delle autorità. Intanto sono state cancellate le prossime crociere con partenza il 7 marzo da Dubai, l’8 da Doha e l’11 da Abu Dhabi. Gli ospiti sono stati informati direttamente.