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Sono due le persone attualmente indagate per l'omicidio di Giovanni Musu, 53 anni, il cui corpo è stato scoperto nel parco di Rosmarino a Carbonia durante la notte tra venerdì e sabato. L'uomo è stato brutalmente pugnalato prima che il suo assassino cercasse di eliminare le prove incendiando il corpo, senza però riuscirci.
Entrambi conoscenti della vittima, due uomini sono indagati, insieme al coinvolgimento di una terza persona attualmente non sotto inchiesta. L'accusa ipotizzata è di omicidio volontario in concorso. Le iscrizioni nel registro degli indagati sono avvenute poco prima dell'autopsia sul cadavere di Musu, programmata per il pomeriggio al Brotzu, al fine di consentire alla difesa di coinvolgere un proprio esperto nell'esame. Gli avvocati Basile e Cirronis, che rappresentano rispettivamente Serra e Atzeni, non hanno ancora nominato consulenti.
L'autopsia condotta dal dottor Demontis sarà cruciale per determinare il numero di coltellate inflitte alla vittima, identificare il colpo mortale e stabilire se Musu è stato prima aggredito e poi accoltellato. Le indagini condotte dai carabinieri si sono concentrate sui due sospettati grazie all'analisi dei contatti telefonici della vittima, che avrebbero rivelato comunicazioni precedenti al delitto.
Gli inquirenti continuano a investigare per ricostruire dettagliatamente gli ultimi momenti di vita della vittima. Il corpo di Musu è stato trovato dai vigili del fuoco intorno alle 3 di notte, mentre intervenivano per spegnere un incendio nel parco che circondava le gambe del 53enne già senza vita. Successivamente è stato dato l'allarme e i carabinieri sono giunti sul luogo.




