Gli accertamenti irripetibili sugli oggetti e sugli indumenti sequestrati dai Carabinieri nelle indagini sull'omicidio di Giovanni Musu, il 53enne trovato morto nel parco del Colle di Rosmarino a Carbonia, sono stati programmati per il prossimo lunedì 26 gennaio.

Secondo quanto ricostruito finora, su sospetta che l'uomo sia stato ucciso con più di dieci coltellate e che il cadavere sia stato parzialmente bruciato nel tentativo di cancellare le prove. Due uomini, entrambi conoscenti della vittima, sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio volontario in concorso e saranno difesi dagli avvocati Fabio Basile e Giuseppe Cirronis.

Gli avvocati hanno ricevuto l'avviso della fissazione degli accertamenti irripetibili presso la caserma dei carabinieri del Ris di Cagliari, ma hanno deciso di non nominare consulenti per l'occasione. Tuttavia, l'avvocato Basile ha annunciato che parteciperà il dottor Gabriele Pitzianti agli accertamenti sui telefoni e sulle apparecchiature sequestrate.

Lunedì, i carabinieri del Ris si concentreranno sul materiale raccolto sul luogo del delitto e durante le perquisizioni alle abitazioni degli indagati, tra cui abiti parzialmente bruciati, documenti parzialmente distrutti, siringhe, bicchieri, bottiglie, fazzoletti con tracce ematiche, frammenti di carta e buste di plastica, mozziconi di sigaretta, impronte di scarpe e tracce ematiche. Questo materiale sarà analizzato attentamente per ricostruire l'accaduto e determinare le responsabilità dell'omicidio.