Un controllo mirato all'attività venatoria ha portato alla scoperta di un arsenale di armi e strumenti per la caccia illegale nelle campagne di Domusnovas. Protagonisti della vicenda sono due uomini del posto, padre e figlio, fermati dagli agenti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale mentre si dirigevano in auto verso le zone montane del territorio.

A intercettarli sono stati gli investigatori del nucleo di Iglesias, impegnati in un servizio di vigilanza sull'attività venatoria. Durante il controllo del veicolo, i forestali avrebbero trovato un fucile da caccia detenuto illegalmente, un consistente quantitativo di munizioni, diversi coltelli e una mannaia. Entrambi gli occupanti, secondo quanto riferito, erano inoltre sprovvisti della licenza di porto di fucile.

Gli accertamenti sono proseguiti con una serie di perquisizioni nelle abitazioni dei due uomini, dove sarebbe stato recuperato ulteriore materiale. Tra quanto sequestrato figurerebbero altri fucili da caccia clandestini, diverse centinaia di cartucce, armi ad aria compressa e attrezzature riconducibili alla caccia notturna, comprese torce ad alta intensità applicabili ai fucili e ottiche di precisione.

Particolarmente rilevante, riferiscono le autorità, il ritrovamento di numerosi lacci in acciaio, strumenti di cattura non selettivi considerati estremamente pericolosi per la fauna. Questi dispositivi possono provocare gravi sofferenze agli animali intrappolati, senza distinguere tra specie selvatiche e domestiche, tra cui cinghiali, cervi, cani e capre.

Al termine delle operazioni, padre e figlio sono stati denunciati. Per il conducente sono scattate anche le contestazioni relative alla circolazione stradale: secondo quanto riferito era alla guida senza patente e con il veicolo privo di copertura assicurativa. L'automobile è stata quindi sottoposta a sequestro amministrativo.