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L’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari ha organizzato una giornata formativa sul tema della violenza sulle donne, rivolta a professionisti del settore, studenti e forze dell’ordine, con l’obiettivo di sottolineare l’importanza di valutazioni tempestive e documentazioni precise delle lesioni, utilizzabili in ambito giuridico.
Il convegno “Violenza di genere: approccio multidisciplinare nell’inquadramento clinico e forense”, coordinato scientificamente da Daniela Soro e Daniela Casu, ha trattato il percorso diagnostico delle vittime di violenza, inclusi femminicidi e casi di abuso sui minori. Laura Piras ha illustrato il “Percorso Rosa” dell’AOU di Sassari, che prevede dal primo accesso in Pronto Soccorso il passaggio in un ambulatorio dedicato e la valutazione ginecologica iniziale, con il coinvolgimento di figure professionali multidisciplinari.
Giampiero Capobianco ha evidenziato la necessità di rapidità nella visita ginecologica e nell’esecuzione di indagini clinico-laboratoristiche, mentre Claudia Giaconi, esperta in radiologia forense, ha spiegato come gli esami radiologici contribuiscano a documentare lesioni non sempre visibili clinicamente, utili sia per la valutazione in vita sia post mortem. Rosa Maria Gaudio ha sottolineato l’importanza di una rete territoriale di supporto e vigilanza multidisciplinare.
Le sessioni dedicate a femminicidio e Child Abuse hanno visto interventi di Rosanna Cecchi, Giovanna Cossu e Paolina Olmeo, con casi clinici riportati dal pronto soccorso pediatrico.
L’iniziativa, svoltasi sabato 24 gennaio al Cine Teatro Astra, ha coinvolto 120 studenti di Medicina e Chirurgia, numerosi professionisti sanitari e rappresentanti delle forze dell’ordine, grazie a un accordo che ha permesso la partecipazione degli studenti per la prima volta a un evento OMCEO.






