Uri ha celebrato con affetto i cento anni di tzia Maria Lughia Alvau, al secolo Maria Lucia, che lo scorso 22 aprile ha raggiunto un traguardo straordinario diventato motivo di orgoglio per tutta la comunità. I festeggiamenti, partecipati e sentiti, si sono svolti il 3 maggio alla presenza dell’Amministrazione comunale e del sindaco Matteo Emanuele Dettori, che ha portato personalmente gli auguri istituzionali ricordando anche il rapporto umano costruito nel tempo, fatto di incontri e lunghe conversazioni, soprattutto durante le festività. Un appuntamento, quello con la centenaria, fissato già dal primo gennaio e mantenuto con emozione.

La vita di tzia Maria Lughia è segnata da una fede profonda, vissuta prima attraverso pellegrinaggi e catechesi e oggi nella dimensione domestica, continuando a essere un punto di riferimento discreto ma concreto. Le opere di carità che hanno accompagnato il suo percorso raccontano un impegno quotidiano verso gli altri, in particolare i più fragili.

Non a caso la festa si è tenuta nel giorno della Santa Croce, a cui è devota: nel 2000 fu tra i fondatori della confraternita dedicata, di cui è tuttora consorella. Nel suo cammino anche l’adesione all’Ordine Terziario Francescano. Il 24 aprile il parroco don Francesco Tavera e la confraternita le hanno consegnato un diploma e un dono.

Custode della memoria del paese, continua a trasmettere storie e identità alle nuove generazioni. Tra i ricordi più cari, l’ordinazione di don Manuel Petretto. Il giorno del compleanno, celebrato in forma privata, è stato comunque accompagnato da numerose telefonate, segno dell’affetto raccolto nel tempo. Presenti anche autorità religiose e civili e l’arcivescovo Francesco Soddu.

Una partecipazione così ampia e sentita non è frutto del caso - riferisce il Sindaco Matteo Dettori - ma testimonia quanto il lungo “seminare” di tzia Maria Lughia abbia portato frutti abbondanti. La sua vita resta un esempio luminoso di fede vissuta, di carità operosa e di amore per la propria comunità.”