I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sassari hanno arrestato, nel pomeriggio di lunedì 29 giugno 2026, due uomini, fortemente sospettati di tentata estorsione aggravata in concorso ai danni di un pensionato 90enne.

L’intervento è scaturito a seguito di una tempestiva segnalazione pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112, dopo che l’anziano aveva ricevuto una telefonata da un ignoto interlocutore che, presentandosi falsamente come appartenente all’Arma dei Carabinieri, lo informava che la sua autovettura sarebbe stata utilizzata da terzi per commettere una rapina in una gioielleria.

Il finto militare avrebbe quindi sostenuto che, per evitare implicazioni giudiziarie, l’anziano avrebbe dovuto consegnare denaro e oggetti d’oro a presunti Carabinieri che si sarebbero recati di lì a poco presso la sua abitazione.

La vittima, in stato di confusione e in quel momento lontano dai familiari, anch’essi contattati da ignoti interlocutori che ne avrebbero impedito la comunicazione, aveva già preparato una busta contenente 45.000 euro in contanti e monili in oro per un peso complessivo di circa 100 grammi.

Mentre si accingeva a uscire di casa per effettuare la consegna, l’anziano è stato fortunatamente fermato dal figlio, insospettito dalla situazione, che ha immediatamente allertato i Carabinieri tramite il 112.

I militari dell’Arma sono intervenuti in pochi istanti, attivando un dispositivo rinforzato con personale in uniforme e in abiti civili. Grazie al tempestivo intervento, uno dei presunti autori è stato rintracciato e bloccato nei pressi dell’abitazione della vittima, mentre il complice è stato individuato poco distante a bordo di un’autovettura a noleggio.

Gli accertamenti immediati hanno inoltre evidenziato che i due uomini erano giunti a Olbia nella mattinata dello stesso giorno, dopo essersi imbarcati a Civitavecchia e provenire dalla Puglia.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina le indagini, i due arrestati sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Sassari Bancali, in attesa dell’udienza di convalida.

I carabinieri ricordano che, per prevenire tentativi di truffa, è necessario diffidare delle apparenze; non aprire mai la porta agli sconosciuti; non fidarsi del solo tesserino di riconoscimento, che non è sufficiente; informare immediatamente un familiare o contattare il Numero di Emergenza 112.