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Conoscere i fattori di rischio, controllare la propria salute e riconoscere tempestivamente i primi segnali dell’ictus è fondamentale e può fare la differenza: sabato 31 ottobre, dalle 9 alle 14, appuntamento a Sassari con l’iniziativa promossa da A.L.I.Ce. Sassari ODV e con la partecipazione dei professionisti della Stroke Unit dell’Aou. In programma controlli dei principali fattori di rischio e informazioni per riconoscere tempestivamente i sintomi dell’ictus.
La prevenzione e la diagnosi precoce sono infatti imprescindibili per ridurre il rischio di una malattia che può avere conseguenze gravi e permanenti.
La mattinata di sabato sarà dedicata agli screening gratuiti e all’informazione sanitaria, e offrirà ai cittadini la possibilità di sottoporsi a un percorso di valutazione orientativa del rischio cerebrovascolare, attraverso controlli mirati e indicazioni personalizzate sui comportamenti utili a proteggere la propria salute.
Il percorso di screening inizierà con un colloquio infermieristico per raccogliere informazioni sulle condizioni di salute, sulle eventuali patologie, sui farmaci assunti e sulle abitudini di vita.
Saranno poi effettuate la misurazione della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca, la rilevazione del peso, il calcolo dell’indice di massa corporea e il controllo della glicemia e del colesterolo totale. È prevista anche una breve registrazione elettrocardiografica mediante il dispositivo Kardia, utile per valutare il ritmo cardiaco e individuare eventuali irregolarità.
I risultati saranno esaminati da un medico o da un infermiere esperto nella gestione dell’ictus, che prenderà in considerazione i principali fattori di rischio, tra cui ipertensione, diabete, colesterolo elevato, fumo, patologie cardiache, precedenti episodi cerebrovascolari e familiarità. Al termine del percorso, ciascun partecipante riceverà indicazioni sugli eventuali controlli da effettuare e sui comportamenti da adottare per ridurre il rischio.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alla fibrillazione atriale, un’alterazione del ritmo cardiaco che può aumentare il rischio di ictus e che, in alcuni casi, può essere presente anche in assenza di sintomi evidenti.
"L’ictus non è sempre un evento imprevedibile. Molti dei fattori che ne favoriscono l’insorgenza possono essere individuati e tenuti sotto controllo attraverso la prevenzione - sottolinea Alessandra Sanna, direttrice della Stroke Unit dell’Aou di Sassari -. L’ipertensione arteriosa, il diabete, il colesterolo elevato e la fibrillazione atriale sono condizioni che, se riconosciute e adeguatamente trattate, possono contribuire a ridurre significativamente il rischio. Iniziative come questa sono importanti perché permettono di incontrare i cittadini, sensibilizzarli sull’importanza dei controlli periodici e promuovere una maggiore attenzione alla propria salute. Ma c’è anche un altro messaggio fondamentale: quando compaiono i sintomi dell’ictus, ogni minuto conta. Riconoscerli e chiamare immediatamente i soccorsi può fare la differenza tra il recupero e una disabilità permanente".
"La prevenzione è parte integrante della nostra missione di tutela della salute - sottolinea Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari -. Portare le competenze dei nostri professionisti tra i cittadini significa promuovere una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio e dell’importanza della diagnosi precoce. La collaborazione con A.L.I.Ce. dimostra quanto sia preziosa la sinergia tra sanità pubblica e volontariato per costruire una cultura della prevenzione sempre più diffusa".
Durante la mattinata, sarà dedicato spazio anche al riconoscimento dei segnali di allarme attraverso il metodo BE-FAST, che aiuta a identificare alcuni dei sintomi più comuni dell’ictus: improvvisi disturbi dell’equilibrio, alterazioni della vista, asimmetria del volto, perdita di forza a un braccio e difficoltà nel parlare. In presenza di questi segnali, anche se transitori, è fondamentale chiamare immediatamente il 112.
Saranno inoltre fornite informazioni sull’aterosclerosi carotidea, una condizione caratterizzata dalla formazione di placche nelle arterie che portano il sangue al cervello, e sull’importanza di individuare e controllare i fattori di rischio vascolare.
L’iniziativa punta a rafforzare la collaborazione tra volontariato e professionisti della sanità pubblica, portando le informazioni sulla prevenzione anche al di fuori degli ambienti ospedalieri e rendendole accessibili a un numero più ampio di cittadini. La partecipazione volontaria del personale della Stroke Unit dell’Aou di Sassari testimonia l’impegno nella cura dell’ictus e nella diffusione delle conoscenze necessarie a prevenirlo e riconoscerlo tempestivamente.
La partecipazione è gratuita. Lo screening ha finalità orientative e non sostituisce una visita specialistica né un percorso diagnostico completo. In base ai risultati, potranno essere consigliati ulteriori controlli o approfondimenti con il proprio medico di medicina generale.
Come riconoscere i sintomi dell’ictus: il metodo BE-FAST
Il metodo BE-FAST aiuta a individuare alcuni segnali che possono indicare l’insorgenza di un ictus.
B – Balance (equilibrio): perdita improvvisa dell’equilibrio, vertigini o difficoltà a camminare.
E – Eyes (occhi): improvviso calo o perdita della vista, visione doppia o sfocata in uno o entrambi gli occhi.
F – Face (volto): chiedere alla persona di sorridere e osservare se un lato del viso appare cadente o asimmetrico.
A – Arms (braccia): chiedere alla persona di sollevare entrambe le braccia e verificare se una delle due cede o non riesce a salire.
S – Speech (linguaggio): chiedere di ripetere una semplice frase e prestare attenzione a eventuali difficoltà, parole impastate o linguaggio incomprensibile.
T – Time (tempo): se anche uno solo di questi segnali compare improvvisamente, chiamare subito il 112.
Riconoscere tempestivamente i sintomi e attivare immediatamente i soccorsi è fondamentale: intervenire rapidamente può ridurre il rischio di conseguenze gravi e aumentare le possibilità di recupero.









