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Centosessantamila euro per il restauro e la manutenzione straordinaria della Chiesa di San Gavino Martire, nella borgata di Bancali, nel territorio comunale di Sassari. Il finanziamento è previsto dal decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che approva il nuovo programma triennale 2026-2028 per il recupero, il restauro e la riqualificazione degli edifici di culto.
L’intervento rientra in un piano nazionale da sei milioni di euro, destinato a finanziare 32 opere in 12 Regioni italiane, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio storico e religioso.
Per Salvini si tratta di "un investimento concreto per preservare il patrimonio storico e religioso della Sardegna e difendere luoghi che custodiscono le tradizioni e l'identità delle comunità locali", come riportato in una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Sei milioni di euro per 32 interventi
Il provvedimento, secondo quanto comunicato dal Mit, "rafforza l'impegno del Mit nella tutela e valorizzazione delle chiese, con una nuova programmazione per il triennio 2026-2028".
La quota più consistente delle risorse è destinata alla Lombardia, con oltre 1,4 milioni di euro. Seguono la Puglia, con 856mila euro, la Campania con 672mila, la Calabria con 603mila, la Liguria con 502mila e il Lazio con 500mila euro. Il programma coinvolge anche Toscana, Piemonte, Emilia-Romagna, Sardegna, Sicilia e Friuli-Venezia Giulia.
Tra gli interventi finanziati figurano il restauro della Chiesa di Sant'Antonio a Lecce, per 761mila euro, la manutenzione della Chiesa di San Nicola in Dergano a Milano, con 700mila euro, e il risanamento da amianto della Chiesa di San Zanobi a Firenze, per 475mila euro.
Salvini: "Investimenti concreti per i territori"
Il ministro Salvini ha sottolineato il valore degli interventi per le comunità locali, evidenziando il ruolo degli edifici religiosi nella conservazione della memoria storica e dell’identità dei territori.
"Lavorare al fianco dei territori significa anche prendersi cura dei luoghi che ne custodiscono la storia, restituendo valore a edifici che rappresentano un riferimento per intere comunità. Un impegno che si traduce in investimenti concreti, dalla tutela dei piccoli centri alla valorizzazione del patrimonio delle grandi città", si legge nella nota del Mit.






