Un uomo è stato arrestato dai Carabinieri a Ittiri, nel Sassarese, perché ritenuto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex partner. Il provvedimento è scattato nel pomeriggio di sabato 15 agosto, in stato di flagranza differita, dopo la richiesta di aiuto della donna.

Le indagini avviate dai militari avrebbero consentito di ricostruire una serie di condotte vessatorie e di controllo ossessivo durante una relazione durata circa 14 mesi. Tra gli episodi accertati ci sarebbero l’ispezione del telefono della donna, anche attraverso l’installazione non autorizzata di applicazioni per controllare a distanza il dispositivo, e il posizionamento di un localizzatore GPS nell’auto utilizzata dalla vittima.

Durante i litigi, inoltre, l’uomo avrebbe sottratto sistematicamente alla donna documenti personali e chiavi della vettura, impedendole di allontanarsi. A queste condotte si sarebbero aggiunte minacce di morte pronunciate in più occasioni, provocando nella donna un grave e persistente stato di ansia e paura per la propria incolumità.

Al termine delle formalità, su disposizione della Procura di Sassari, l’uomo è stato trasferito nel carcere di Bancali, in attesa dell’udienza di convalida.

Resta ferma la presunzione di innocenza: l’eventuale colpevolezza sarà accertata definitivamente solo con una sentenza irrevocabile di condanna.