Quarantacinque anni di generosità, impegno, solidarietà e cuori colmi d'amore nei confronti di chi ne ha bisogno: la sezione Avis di Bono, in provincia di Sassari, ha festeggiato il suo 45° anniversario di fondazione con una giornata di festa e convivialità, ripercorrendo ai nostri microfoni l'affascinante storia dell'associazione e rinnovando l'impegno a favore della donazione del sangue.

Il compleanno speciale è stato celebrato domenica 25 ottobre 2026, con diverse iniziative che hanno coinvolto donatori, autorità, associazioni e rappresentanti dell'Avis provenienti da tutta la Sardegna.

"La sezione Avis di Bono è nata nel marzo del 1981 grazie alla volontà di un gruppo di amici che volevano sopperire alla carenza di sangue nella comunità", racconta con gioia a Sardegna Live il presidente della sezione, Raimondo Marras, ripercorrendo le origini di una realtà apparentemente piccola, ma che nel corso degli anni è cresciuta, diventando un fondamentale punto di riferimento per il territorio.

Quarantacinque anni di impegno e passione in nome della solidarietà: tra i primi a guidare l'associazione ci sono stati Giovanni Demontis, primo presidente, Salvatore Caboni e Orazio Antuzzi. Dal 2009 la presidenza è affidata a Raimondo Marras, che oggi, dopo 18 anni, può contare su una comunità di oltre 300 soci donatori.

La festa è cominciata con il raduno in piazza e la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai Caduti. Il corteo si è poi diretto verso la chiesa di San Michele Arcangelo per la celebrazione della messa. A seguire, i saluti delle autorità e delle associazioni presenti, tra cui il sindaco e i rappresentanti del Consiglio comunale di Bono, il comandante dei carabinieri e i componenti delle realtà associative intervenute.

Alla giornata hanno partecipato anche i rappresentanti dell'Avis regionale, Vincenzo Dore, e provinciale, Antonio Dettori, insieme ad altre realtà del volontariato isolano. Un momento significativo è stato dedicato anche ai ragazzi speciali dell'associazione "Perché no?", che hanno realizzato alcuni omaggi, che rappresentano una goccia d'oro, per i partecipanti.

La festa è proseguita con il pranzo conviviale al ristorante, accompagnato da balli e karaoke: un'occasione per ritrovarsi, condividere ricordi e celebrare il percorso compiuto dall'associazione insieme a chi, nel tempo, ne ha sostenuto le attività.

"Quarantacinque anni di vita, di impegno e di dono anonimo e gratuito sono un traguardo straordinario - ha dichiarato Antonio Dettori -. Grazie a Raimondo Marras e a tutto il Direttivo dell'Avis di Bono per l'instancabile lavoro. Ma il ringraziamento più grande va a tutti i donatori, cuore pulsante di questa comunità, che con costanza garantiscono speranza e cure a chi ne ha bisogno. Continuiamo insieme su questa strada!".

Un anniversario che non rappresenta soltanto un'occasione per celebrare il passato, ma anche un punto di partenza per guardare al futuro. La sfida, come sottolinea il presidente Marras, è quella di avvicinare sempre più giovani alla donazione del sangue, affinché i valori della solidarietà e del volontariato possano continuare a crescere e a coinvolgere nuove generazioni.

"Ripartiamo dai 45 anni, sperando di crescere sempre di più", è l'auspicio di Marras. Un messaggio che racchiude lo spirito di una comunità capace di trasformare il dono in un gesto concreto di vicinanza e responsabilità verso gli altri.