La Brigata "Sassari" ha celebrato il 108° anniversario della "Prima Battaglia dei Tre Monti", avvenuta sull'altopiano di Asiago dal 28 al 31 gennaio 1918, e ha onorato anche il Corpo e le Bandiere di Guerra del 151° e del 152° Reggimento di fanteria.La vittoria nei "Tre Monti", che rappresentò il primo successo del Regio Esercito dopo la ritirata di Caporetto, ebbe un impatto significativo sia sul piano operativo che morale, e valse ai due reggimenti la seconda Medaglia d'Oro al Valor Militare. Le commemorazioni si sono svolte attraverso due distinti eventi presso la caserma "Monfenera" a Cagliari e la caserma "Gonzaga" a Sassari, alla presenza delle Bandiere di Guerra, entrambe insignite con la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare d'Italia, due Medaglie d'Oro al Valor Militare e la Medaglia d'Oro al Valore dell'Esercito.Dopo aver deposto una corona d'alloro al monumento ai caduti, i comandanti di reggimento, colonnello Andrea Pagliaroli (151°) e colonnello Luigi Carlà (152°), hanno evocato l'importanza storica di questo avvenimento. Alla cerimonia di Cagliari ha presenziato il generale di Brigata Andrea Fraticelli, comandante della Brigata "Sassari", il quale ha sottolineato il profondo legame identitario della brigata con la Sardegna.

"Celebriamo oggi una giornata dal forte valore simbolico non solo per la Brigata, ma per la Sardegna e per il popolo fiero e tenace che questa isola esprime - ha affermato il generale, rendendo omaggio "ai caduti e ai feriti della Brigata di ogni tempo e luogo e ai loro coraggiosi familiari".

Rievocando i combattimenti dei "Tre Monti", Fraticelli ha sottolineato come quella battaglia rappresentò "l'inizio della riscossa delle armi italiane", ricordando le grandi aspettative del Paese nei confronti di un Esercito duramente provato dal conflitto. Aspettative che non furono tradite grazie al sacrificio dei soldati della Brigata, inquadrata nella 33ª Divisione "Sassari", comandata dal Generale Carlo Sanna. Nel suo discorso, il generale Fraticelli ha citato le parole pronunciate il 7 febbraio 1918 dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Generale Armando Diaz, ai superstiti della Brigata: "Voi non sapete, e forse non saprete mai, quanto avete fatto per l'Italia", a testimonianza della portata storica di quella vittoria.

Fraticelli ha anche ribadito il valore dell'eredità morale custodita dalle Bandiere di Guerra dei reggimenti "da onorare, giorno dopo giorno, con fierezza e abnegazione, per essere sempre pronti a servire la Forza Armata e il Paese". Il generale ha infine ricordato l'impegno attuale della Brigata "Sassari" nelle operazioni di soccorso in caso di pubbliche calamità, nell'operazione "Strade Sicure" e nelle missioni internazionali di mantenimento della pace, indicando l'anniversario come "un punto di partenza verso le nuove sfide che la nazione vorrà affidarci". La cerimonia si è conclusa con un corale "Forza Paris!", il tradizionale grido che da oltre un secolo unisce i soldati della Brigata, simbolo di coesione, fratellanza e spirito di corpo.