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A Sassari, l’ex inceneritore di Funtana di Lu Colbu potrebbe avere una nuova destinazione e diventare un centro direzionale ambientale per la gestione dei servizi di igiene urbana. La giunta comunale guidata da Giuseppe Mascia ha infatti approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento, dal valore complessivo di 8 milioni di euro.
Il piano prevede la bonifica del sito e la riqualificazione dell’ex edificio industriale, con l’obiettivo di realizzare una struttura da mettere a disposizione del futuro gestore dei servizi di igiene urbana. L’intervento dovrà ora trovare le necessarie coperture finanziarie e potrà essere inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028.
Il futuro centro direzionale sarà progettato secondo standard tecnologici, energetici, igienici e operativi aggiornati e comprenderà uffici, spogliatoi, servizi per gli operatori, spazi per il ricovero delle attrezzature e dei mezzi e un’area di cantiere destinata alla gestione operativa.
Il progetto rientra tra i 13 interventi del settore Ambiente del Comune di Sassari finanziati dalla Regione Sardegna attraverso il fondo rotativo. A occuparsi della progettazione è stato l’ingegnere Antonio Satta, aggiudicatario dell’appalto bandito nell’ottobre dello scorso anno.
L’ex inceneritore è stato operativo per circa vent’anni, tra gli anni Settanta e Novanta. Il fabbricato industriale, composto da due corpi, si trova da diversi anni in condizioni di abbandono e degrado. L’assenza prolungata di manutenzione, l’esposizione agli agenti atmosferici, le infiltrazioni e il deterioramento dei materiali hanno interessato sia le strutture sia gli impianti e le componenti edilizie.
Il progetto prevede la rimozione degli impianti esistenti e la trasformazione del corpo principale, caratterizzato da un’altezza interna di 15 metri e da una copertura a volta. Lo spazio sarà organizzato su due piani destinati a uffici e servizi direzionali.
Le altre aree saranno invece articolate in due ambiti funzionali. Il primo sarà destinato al ricovero, alla sosta e alla gestione dei mezzi; il secondo sarà riservato agli operatori e comprenderà spogliatoi, docce, servizi igienici, locali per i dispositivi di protezione individuale e percorsi separati “pulito-sporco”.
Particolare attenzione è prevista anche per l’efficienza energetica. La riqualificazione dell’involucro edilizio dovrebbe consentire di ridurre le dispersioni termiche e i consumi legati alla climatizzazione. I nuovi infissi saranno progettati per garantire isolamento termico e acustico, oltre alla tenuta all’aria e all’acqua, e saranno dotati di sistemi di schermatura solare.
Sono inoltre previsti interventi per l’adeguamento della struttura alla normativa sulla prevenzione degli incendi e per l’eliminazione delle barriere architettoniche.
"Recuperiamo un pezzo di storia industriale della nostra città, lo mettiamo in sicurezza sul piano ambientale e avviamo il recupero di tutta l’area", afferma il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia.
"Intanto ci prepariamo al meglio in vista del prossimo appalto dei rifiuti, dotandoci di strutture all’avanguardia che favoriscano l’efficienza e l’ottimizzazione del servizio", aggiunge il vicesindaco Salis.
Come rimarca ancora il sindaco, "l’intervento proposto si inserisce in un più ampio disegno di rigenerazione urbana e di riqualificazione dell’intera zona, attualmente in totale stato di abbandono e degrado, mediante l’acquisizione dei terreni di proprietà privata".
L’obiettivo, gli fa eco Salis, "è di creare un polo ambientale che comprenda, oltre al centro direzionale, un’area di cantiere ampia e attrezzata, idonea al ricovero dei mezzi da mettere a disposizione del soggetto aggiudicatario del prossimo appalto di igiene urbana".









