Un museo chiuso e porte sbarrate hanno trasformato stamattina il MasEdu, il Museo d’arte contemporanea di via Piga, in un campo di tensione tra docenti e direzione dell’Accademia di Belle Arti di Sassari. I docenti, accompagnati dai loro studenti, giunti sul posto si sono trovati davanti a un portone chiuso, impossibilitati a entrare per le lezioni e i laboratori previsti.

Il direttore Daniele Dore ha motivato così la chiusura della struttura: "È inagibile per la didattica", ha spiegato, citando infiltrazioni d’acqua, un’ala interdetta e un piano antincendio non aggiornato, originariamente pensato per l’uso del museo come spazio espositivo e non come sede didattica.

Senza alcuna comunicazione ufficiale, gli insegnanti hanno contattato i carabinieri, che hanno verificato la situazione. "Stamattina i docenti hanno trovato le porte chiuse e hanno chiamato le forze dell’ordine – racconta Giovanni Sanna, coordinatore del Dipartimento di Arti visive –. Non c’è stata alcuna comunicazione sulla chiusura dei locali o sul trasferimento dei corsi. Docenti e studenti si sono attenuti agli orari ufficiali".

Il MasEdu è rimasto chiuso per tutta la mattinata, segnando un punto di rottura all’interno dell’Accademia Mario Sironi: i docenti dissidenti rivendicano il diritto di continuare le attività didattiche negli spazi del museo, mentre il direttore sottolinea la pericolosità e l’inadeguatezza della struttura per l’uso scolastico. Nel pomeriggio Dore è stato convocato dai carabinieri e attende eventuali contestazioni formali.